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Tre Boxer abbandonate al freddo senza cibo né acqua in una gabbia piena di feci, salvate dalla Lida

Le tre cagnoline sono state affidate in custodia giudiziaria ad altrettante famiglie.

Tre Boxer abbandonate al freddo senza cibo né acqua in una gabbia piena di feci, salvate dalla Lida
Cronaca Lanzo e valli, 04 Marzo 2021 ore 12:28

Tre Boxer abbandonate al freddo senza cibo né acqua in una gabbia piena di feci, salvate dalla Lida Ciriè e Valli di Lanzo.

Tre Boxer abbandonate salvate dalla Lida

Altra vicenda a lieto fine in un momento della storia del genere umano che di sorrisi ne regala, purtroppo, pochi… Grazie alla Lida Ciriè e Valli di Lanzo guidata da Laura Masutti tre Boxer femmina sono state affidate in custodia giudiziaria ad altrettante famiglie.

La vicenda

Il 26 maggio 2020 i Carabinieri della Tenenza di Ciriè si erano recati assieme a Laura Masutti della Lida, del veterinario dell’Asl To4 e al personale del rifugio «Albero di Mais» di Moncalieri in una frazione di Rocca Canavese, Case Avocat. Qui avevano eseguito il sequestro dei tre animali, su disposizione della Procura della Repubblica di Ivrea. Mentre il presunto proprietario dei cani G.B., classe 1987, commerciante ciriacese, veniva indagato e denunciato.

In stato di abbandono

Infatti la Lida Ciriè e Valli di Lanzo era venuta a conoscenza, nelle settimane precedenti, che i tre Boxer erano in stato di abbandono in quanto il proprietario non lo si vedeva da tempo accudirli. La Lida ha monitorato la situazione notando la mancanza di acqua e cibo per gli animali. Evidente, inoltre, lo stato di degrado dove gli animali vivevano. La gabbia era ormai un tappeto di feci recenti, schiacciate per almeno uno spessore di 5 centimetri, in un pavimento di materiali pericolosi: vetri e mobili rotti. Inoltre per tutto l’inverno erano rimasti privi di una cuccia dove proteggersi dalle intemperie. Riscontrate anche diverse ferite recenti su zampe, collo e orecchie. Segni inconfutabili che si mordevano tra di loro. Presumibilmente la prigionia e la mancanza di alimentazione li rendeva molto aggressivi.

Tutte in famiglia

Le tre femmine di Boxer dopo le cure, interamente pagate dalla Lida di Ciriè, adesso hanno una casa e una famiglia e… anche un nome. Infatti la più anziana dieci anni, presumibilmente la madre, era stata registrata all’anagrafe ma senza un’identità. Adesso «Maria» vive nell’alessandrino affidata a Deborah e Daniele , una coppia che da sempre si occupa di Boxer bisognosi, l’associazione «Boxer Rescue. Mentre «Nina» e «Pinta», di circa 5-6 anni, senza nome e registrazione anagrafica, sono state rispettivamente affidate a Mattia e alla fidanzata Andrea, coppia Torinese, mentre «Pinta» (detta «Pimpa») ha trovato rifugio sulla collina di Moncalieri tra le amorevoli attenzioni di Mariateresa e Umberto. «Si tratta di tre famiglie meravigliose – racconta soddisfatta Laura Masutti – adesso mi auguro che la Procura di Ivrea emetta una diffida contro il “signore” che accudiva le tre bestiole impedendogli così di fare altri danni… Ma è la legge che deve cambiare».

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