Cronaca
Valli di Lanzo

Troppi costi: la farmacia comunale chiude

I 200 residenti resteranno senza il servizio primario.

Troppi costi: la farmacia comunale chiude
Cronaca Lanzo e valli, 24 Settembre 2021 ore 08:14

Troppi costi: la farmacia comunale chiude dal 1 ottobre. Accade a Groscavallo, in alta Val Grande.

La farmacia chiude

Da venerdì 1 ottobre 2021 chiuderà la farmacia comunale. Una notizia che lascia tutti senza parole nell’ultimo paese della Val Grande dopo 7 anni mezzo dall’apertura avvenuta nel luglio del 2014 alla frazione Migliere. Un servizio essenziale in un comune di montagna, con circa 200 residenti ai 1100 metri. La farmacista, dottoressa Claudia Graziano, 52 anni, sposata e con tre figli, ha sempre viaggiato tutti i giorni da Rivoli dove risiede per raggiungere il suo posto di lavoro, dopo quello precedentemente lasciato della Parafarmacia a Bardonecchia.

Aperta 7 anni fa

Era stato davvero grande l'entusiasmo delal dottoressa nel buttarsi a capofitto nella nuova attività. Aveva detto: "Aprire la farmacia dopo tanti anni di studio è il sogno della mia vita. Sono disponibile a consegnare i medicinali a casa per le persone anziane e per chi ne ha bisogno. Per me questa è una nuova scelta di vita, qui posso esercitare il mio lavoro e mettere a frutto il mio studio...". Si è infatti laureata con una tesi sperimentale al corso di laurea in Farmacia dell'Università di Torino. Ed è proprio questo che ha fatto in tutti i giorni di apertura dell’esercizio, in tutte le stagioni, salendo con la neve, diventando un prezioso punto di riferimento per valligiani e villeggianti, per i suoi consigli e la disponibilità per cui non basta dirle un semplice grazie da parte della piccola popolazione locale, non sarà mai abbastanza.

Perchè chiude la farmacia?

Risponde la dottoressa Claudia Graziano che ha dato la comunicazione della sua decisione all’ASL TO4 e al Comune: "Mi dispiace tanto per tutta la gente che mi ha voluto bene, ma dal punto di vista lavorativo sono in perdita e l’attività non mi mette in condizione di potere continuare, al di là del meraviglioso rapporto umano instaurato con tutti qui". Per il sindaco Giuseppe Giacomelli: "Il Comune ha dato i locali e sulla gestione è competenza dell’Asl To4 e la dottoressa Graziano è stata l’assegnataria ed è titolare. Se ha rinunciato alla titolarità è più complicato ridarla in gestione. Era stata un’idea stupenda quella di aprire la farmacia e lo è ancora. Se darà indietro la licenza possiamo solo fare ripartire il bando ma i tempi diventeranno lunghi. Cerchiamo di pensare a una possibilità di continuità e non di interruzione".

Si parla tanto di aiutare le Terre Alte ma...

Si parla tanto di aiutare le Terre Alte ad avere dei servizi ma poi quando ci sono sul territorio, il tutto si scontra con la realtà dei fatti, perché il turismo di due mesi d’estate non è abbastanza per fare stare in piedi un’attività specialmente per chi sta ancora facendo un notevole sacrificio e viene da fuori ogni giorno. E si può solo constatare che viene a mancare un sostegno nei confronti di chi con tanto impegno e buona volontà come la dottoressa Claudia Graziano, si è messo a disposizione con un servizio essenziale per una piccola comunità di alta montagna. E l’aiuto e il sostegno a chi vuole lavorare in un paesino delle terre alte dov’è?