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Bollengo

Trovato gigantesco alveare dentro il campanile della chiesa

La "casa" dei calabroni aveva lati lunghi 70 centimetri.

Trovato gigantesco alveare dentro il campanile della chiesa
Cronaca Ivrea, 11 Aprile 2021 ore 17:15

Trovato gigantesco alveare nel campanile della chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Trovato gigantesco alveare

Se non è un ritrovamento da record, poco ci manca. La scoperta che ha fatto il sindaco di Bollengo ha dell’incredibile, un altera gigantesco di calabroni che avevano costruito, sicuramente negli anni, la loro dimora all’interno del campanile, protetto dalle intemperie del meteo. E giorno dopo giorno la “casa” dei calabroni è cresciuta assumendo dimensioni davvero importanti.

La suite

Il campanile della Chiesa di Bollengo è alto sei piani, presenta cinque campiture delimitate da lesene e da archetti pensili; alla feritoia del terzo piano succedono nell’alzato una monofora e due ordini di bifore. Ovviamente i calabroni hanno costruito il loro nido all’ultimo piano, difficile da raggiungibile e da vedere a primo acchito. Impressionante la misura raggiunta dall’alveare, lungo 70 centimetri per lato.

La cattura

La cattura degli insetti, predatori delle api, come i calabroni, vespe  può avvenire sia chimicamente tramite i ferormoni o attraverso trappole. La lotta deve essere condotta non tanto in estate o in autunno, ma in primavera, quando le regine che hanno superato l’inverno si accingono a fondare nuove famiglie. Ovviamente chi ha operato l’ha fatto indossando guanti tecnici, tuta tecnica completa e coprire volto e testa con un velo resistente.

La Chiesa

La chiesa di Bollengo è stata costruita intorno all’anno 1000, sorgeva nel villaggio di Pessano che, insieme a Paerno, formava nel 1250 il borgo di Bollengo. Tuttavia, Pessano andò presto incontro allo spopolamento venendo infine del tutto abbandonato; solo la sua chiesa, tutelata dal Capitolo della Cattedrale di Ivrea, si è conservata fino ai nostri giorni.
La facciata della chiesa presenta un campanile in posizione centrale, secondo la cosiddetta tipologia clocher porche (campanile androne); l’interno presenta invece un’unica navata absidata, divisa in due campate da un ampio arco.[1]

Sulle pareti interne vi sono resti di affreschi risalenti al XV secolo;[1] in particolare, nella parte sinistra dell’abside è possibile ammirare una figura mutila di san Giorgio di cui si vede una gamba ricoperta da armatura con la coda del drago, mentre a destra, entro un riquadro, sono visibili due santi di cui probabilmente a sinistra san Giovanni Battista coperto di pelli e a destra un santo con mantello e cappuccio.

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