L'intervista

“Tutti insieme facciamo qualcosa di bello per Favria”

L'appello anche un po' provocatorio del sindaco Vittorio Bellone rivolgendosi alle associazioni

“Tutti insieme facciamo qualcosa di bello per Favria”
Alto Canavese, 23 Maggio 2020 ore 12:59

“Tutti insieme facciamo qualcosa di bello per Favria” l’appello anche un po’ provocatorio del sindaco Vittorio Bellone.

“Tutti insieme”

E’ l’appello anche un po’ provocatorio del sindaco Vittorio Bellone: “Tutti insieme facciamo qualcosa di bello per Favria”. “In un momento come questo, e soprattutto in vista di quello che sarà nel prossimo futuro, perché non unire le forze – prosegue il primo cittadino – Perché non fare in modo che le associazioni del nostro paese, grandi e piccolo che siano, le quali nel loro interno hanno tutte delle persone capaci e brillanti, realizzino qualcosa di bello e concreto per il bene di Favria, prima che Favria finisca per perdere parte della sua vigoria e si trasformi in un “dormitorio”».

La provocazione

La sua è una «provocazione positiva», al fine di scuotere le coscienze e cercare di gettare le basi per un rilancio, sinergico, in vista di un periodo di ripartenza che non sarà dei più semplici. Giorgio Cortese, attualmente alla guida della Fidas cittadina, ma da una ventina d’anni impegnato sia nell’associazionismo come nel mondo amministrativo del proprio paese, lancia un appello e fa una proposta a tutte le realtà cittadine. «Uniamo le forze – spiega – La pandemia in corso mi ha fatto riflettere che come Associazioni della comunità di Favria abbiamo una grande occasione di metterci insieme e fare qualcosa di importante. Allo stesso modo di come abbiamo fatto, con contagioso entusiasmo, nel passato durante lo tsnunami del 2004 e successivamente con il terremoto prima ad Haiti e poi in Italia, dove ci siamo trovati tutti uniti per un progetto comune». Cortese vuole gettare un seme che venga raccolto, quindi curato da più persone possibili in paese.

La proposta alla Pro loco

«Sarebbe bello che capofila di tale progetto fosse la Pro loco di Favria, senza nulla togliere alle altre Associazioni, per le quali ho il massimo rispetto e stima. La ritengo la più giusta sotto il punto di vista della rappresentatività. Avrei pensato, ma è solo una mia idea personale, che tale progetto potrebbe svilupparsi magari già da giugno o settembre, pandemia permettendo, fino a dicembre di quest’anno per fare qualcosa di concreto per la nostra Comunità». Il tutto, come anticipato, pensando a quella che è la vita della città di Favria: «Potrebbe essere l’occasione migliore per incentivare gli acquisti nei negozi e dagli artigiani di Favria, per sostenere l’economia locale. Personalmente al momento non ho idea che cosa potremmo fare insieme, ma mettersi insieme è un buon inizio. Unirci non per stare uniti, ma per fare qualcosa insieme che sarà sicuramente un successo. Io ci sono e voi?» La palla a questo punto passa alle realtà favriesi che Cortese conosce molto bene ed ammira: «Sono convinto davvero che tutti abbiano quelle peculiarità in grado di dare la spinta giusta al progetto. Se doniamo amore, riceveremo amore. Se facciamo qualcosa di concreto per Favria, saranno tutti i favriesi a giovarne».

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