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Alpette si dimostra realtà attenta

Una giornata tra racconti di Resistenza e nuovo logo del Polo culturale

Ha riscosso ampio successo l'iniziativa che ha riportato l'attenzione su territorio e storia.

Una giornata tra racconti di Resistenza e nuovo logo del Polo culturale
Cronaca Alto Canavese, 22 Maggio 2021 ore 09:38

Riuscito l'evento del 15 maggio scorso. Una giornata tra racconti di Resistenza e nuovo logo del Polo culturale.

Una giornata tra racconti di Resistenza e nuovo logo del Polo culturale

Alpette ancora una volta si dimostra porta bandiera della «Resistenza Canavesana», dedicando, ormai da anni, tempo e risorse al permanere in vita del senso di patria, di appartenenza e soprattutto di libertà che smosse le volontà di tanti giovani uomini e donne, immolando la loro vita al contrasto delle ideologie nazifasciste del secolo scorso. Si tratta di un percorso che il piccolo comune montano porta avanti sulla scia di tanti alpettesi che si misero al servizio della patria, e che desidera raccogliere materiale e testimonianze da lasciare come monito ai posteri ed in particolare delle nuove generazioni.

Confronto tra tre grandi donne...

Per questo sabato 15 maggio ha avuto luogo presso il teatro comunale un dialogo intenso ed emozionante, in occasione della presentazione del libro «Il Tricolore sulla pelle. Diario di vita partigiana» di Giovanni Perino, tra tre donne che in modo differente sono entrate in contatto con la Resistenza: Mara Perino, figlia di Giovanni, che dopo aver ritrovato il diario del padre a seguito della sua scomparsa negli anni Novanta, ha deciso che non poteva restare relegato alla propria famiglia, ma era giusto che arrivasse a tutti perché non si perdesse il senso della storia e di ciò che accadde. Rosanna Tappero, curatrice della pubblicazione, che ha letto alcuni passi toccanti del libro stesso. Non il classico libro sulla guerra, ma un’opera d’amore innanzitutto, per la patria, per la propria amata, con in sottofondo la guerra e la battaglia partigiana. Maria Pina Braggio, autrice de «Valori e ideali di una famiglia», dove racconta le vicissitudini della sua famiglia ai tempi del conflitto, quando suo padre, successivamente anche eletto primo cittadino di Cuorgnè, divenne prima medico dei partigiani e poi fu costretto a fuggire con la 77° Brigata Garibaldi.

Scelto anche il nuovo simbolo dell'Ecomuseo

Sempre sabato ha avuto luogo pure la premiazione del concorso per l’individuazione del nuovo logo del Polo Culturale, Bibliotecario ed Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza, che ha potuto contare sull’adesione di diciannove partecipanti, i quali con grande maestria si sono cimentati nel non facile tentativo di coniugare insieme cultura, rame, lavoro e resistenza in un unico simbolo. L’Amministrazione comunale ha voluto omaggiare ogni partecipante con una pergamena di ringraziamento e alcune pubblicazioni legate alle attività del Polo. Il lavoro prescelto è stato quello di Simone Dondi, giovane studente liceale che ha saputo fondere con armonia ed eleganza tutti gli elementi del Polo Culturale. Si ricorda che prosegue la raccolta di documenti, foto, oggetti e informazioni riguardanti la 77esima Brigata Garibaldi Titala.