Quincinetto

Vallo contenitivo a protezione dell'autostrada dove incombe la frana

Una barriera paramassi alta 8,50 metri (ben tre metri in più rispetto all’attuale rete di protezione estesa lungo la carreggiata che poggia sul piano stradale, alta 5 metri) e lunga circa 360

Vallo contenitivo a protezione dell'autostrada dove incombe la frana
Cronaca Ivrea, 31 Luglio 2021 ore 16:23

Vallo contenitivo a protezione dell'autostrada dove incombe la frana a Quincinetto.

Vallo contenitivo

Primo passo ufficiale per la realizzazione del progetto di vallo contenitivo da allestire lungo il tratto di autostrada A 5 Torino-Aosta, interessato dall’azione dell’instabile fronte franoso in località Chiappetti di Quincinetto, che, per i continui movimenti della fluida barriera di massi, negli ultimi tempi più volte è stato oggetto di preoccupazione nonché di ripetuti allarmi suscitati anche in periodi non soggetti a intense precipitazioni piovose, richiedendo spesso la cautelativa ma onerosa chiusura del tratto autostradale o l’andamento veicolare a doppio senso alternato.

Il commento del sindaco

“Abbiamo finalmente ricevuto comunicazione, e con noi una ventina di altri soggetti interessati, dell’atteso progetto-studio, proposto dalla Società Autostrade Valdostana,
inerente l’innalzamento del vallo paramassi lungo il tratto autostradale che si snoda al di sotto dell’area su cui grava la frana”, ha riferito Canale Clapetto, con evidente soddisfazione. Il lavoro in questione, a sezione trapezoidale, si configurerebbe essenzialmente come una barriera paramassi alta 8,50 metri (ben tre metri in più rispetto all’attuale rete di protezione estesa lungo la carreggiata che poggia sul piano stradale, alta 5 metri) e lunga circa 360, a protezione delle sedi viarie autostradali e ferroviarie.

Le preoccupazioni

A preoccupare soprattutto amministratori e cittadini sono sempre state le condizioni meteo, e soprattutto ora, in periodo estivo, possibili temporali di forte intensità che potrebbero ingenerare allarmi e situazioni critiche, smuovendo il volume di massi in bilico. Pensare a nuove chiusure dell’autostrada durante i mesi di vacanza, con dirottamento del traffico pesante all’interno dei Comuni interessati (come Borgofranco), sarebbe indubbiamente una situazione insostenibile per i centri abitati di tutta la zona, da Baio Dora a Pont Saint Martin, un prioritario problema di sicurezza che si aggiungerebbe agli enormi danni di natura economica e sociale che delle nuove interruzioni dei trasporti con la Valle d’Aosta provocherebbero, sia per quanto riguarda il turismo sia per gli scambi tra le industrie commerciali piemontesi e valdostane.