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Velox: pro o contro? Le opinioni dei sindaci Andriollo (Rivara) e Bellone (Favria)

Il nuovo codice della strada permetterà l'installazione anche in strade finora non contemplate.

Velox: pro o contro? Le opinioni dei sindaci Andriollo (Rivara) e Bellone (Favria)
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Velox: pro o contro? Le opinioni dei sindaci Andriollo (Rivara) e Bellone (Favria). Il nuovo codice della strada permetterà l'installazione anche in strade finora non contemplate.

Velox: pro o contro?

Il controllo elettronico della velocità è da tanto tempo croce e delizia (nel secondo caso, forse, in poche occasioni...) per migliaia di automobilisti del territorio canavesano. Che siano velox fissi oppure «velo ok», piazzati lungo determinante strada a percorrenza più o meno elevata, senza dubbio negli anni hanno diviso tra chi li considera un ottimo deterrente per mettere un freno a coloro che corrono un po’ troppo, e chi che invece li vede come un mezzo per fare solamente «cassa». Il nuovo Codice della strada, di cui abbiamo scritto sette giorni fa proprio su queste colonne, permetterà agli Amministratori comunali inoltre di utilizzali anche su strade che sino ad ora non erano contemplate. Per il legislatore un modo per aumentare la sicurezza, per chi invece denigra tali mezzi l’ennesimo spunto di discussione e di invettiva. Siamo allora andati a «tastare il polso» della situazione insieme ad alcuni sindaci della zona, individuando un «borgomastro» che in qualche modo ne vede l’utilità (naturalmente se usati in una determinata maniera) e chi invece li considera un mezzo non in grado di risolvere la situazione. Questo a dimostrazione delle diverse prese di posizione da parte dei Municipi del Canavese, che sono a loro volta «spaccati» sul discorso della viabilità. Problema annoso, il quale al momento non ha trovato ancora una soluzione efficace.

Andriollo (Rivara) sindaco pro velox

«Se utilizzati nella maniera corretta, credo che i “velox” possano essere un ottimo deterrente. Ma, ripeto, ci vuole un giusto studio e la possibilità di piazzarli dove è davvero necessario». Tra i primi cittadini dell’Alto Canavese che vedono di buon occhio l’uso dei rilevatori di velocità c’è Roberto Andriollo. Il sindaco di Rivara e la sua Amministrazione stanno, dal momento del loro insediamento, studiando un piano per migliorare e rendere più sicura la viabilità nel territorio comunale, dove c’è passaggio di mezzi notevole, caratterizzato anche dalla presenza di molti camion e tir. «Credo che l’autovelox possa essere un buon modo per salvaguardare tutti se piazzati nelle zone dove è necessario. Noi effettivamente stiamo facendo una valutazione riguardo ad una possibile installazione futura. Io oltre che sindaco sono pure un automobilista, quindi mi rendo conto che non si deve pensare di andare a fare “cassa” usando questo sistemi. Però se risultano efficaci per abbassare il numero di incidenti e di feriti su certe strade, allora perché non usarli. Nell’ultimo periodo stiamo lavorando sodo per la sicurezza, anche per esempio con una maggiore presenza della Polizia locale sul territorio, in alcuni tratti molto trafficati».

Bellone (Favria) contro i velox

Nella schiera di chi, invece, non crede nella reale efficacia contro il malcostume diffuso tra coloro che hanno il piede troppo pesante c’è Vittorio Bellone, primo cittadino di Favria. Lo aveva già detto messi addietro, quando alla domanda relativa a quali potessero essere gli strumenti adatti per far diminuire gli incidenti su alcune strade le proprio comune, aveva risposto: «Gli autovelox finiscono solo per “pescare” nelle tasche dei cittadini, per altro in un periodo non dei più facili. Poi una volta piazzati la gente ha il “vizio” di rallentare in prossimità dei rilevatori, per poi accelerare subito dopo». Anche adesso resta dello stesso parere, confermando quella che è la sua «linea» di pensiero: «Sono convinto - dice il borgomastro favriese - che sia molto più utile la realizzazione di rotonde in alcune zone critiche, oppure la costruzione di “dossi” che costringano seriamente le auto, e non solo, a rallentare. Siamo però sempre al solito punto, ovvero che siamo noi Comuni a doverci sobbarcare le spese praticamente per intero. Credo, invece, che sia necessario un intervento dagli enti superiori. Ribadisco il mio pensiero, ovvero che l’autovelox rappresenti la situazione più efficace per risolvere un problema come quello della sicurezza lungo le strade».

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