Cronaca

Vigili del fuoco sfrattati all'aeroporto di Caselle

La decisione del Prefetto fa molto discutere.

Vigili del fuoco sfrattati all'aeroporto di Caselle
Cronaca Torino, 06 Marzo 2018 ore 09:40

Vigili del fuoco sfrattati, nel locale gli immigrati in attesa di rimpatrio.

Vigili del fuoco sfrattati

Una delle sedi aeroportuali dei Vigili del Fuoco a Caselle da domenica 4 marzo ha visto lo sgombero coatto dei Vigili del Fuoco, da ieri infatti il locale è stato trasformato in un Centro di Espulsione.
«Che la Bossi-Fini fosse una legge ingiusta si sapeva, - si legge nella nota emessa dal Coordinamento nazionale Vigili del Fuoco USB - ma che addirittura dopo gli immigrati riuscisse ad accanirsi contro le norme aeroportuali e quindi contro la "sicurezza" dei cittadini sembra paradossale. I vigili si sono trasformati in facchini e già da domenica sera a Torino ci sono "meno servizi per tutti"».

Possibili ripercussioni per la sicurezza

«Certo proprio nel giorno delle elezioni il Governo dimostra ancora una volta che di immigrazione e vigili del fuoco capisce, o non vuol capire, poco o nulla.
Ci chiediamo, da umili addetti ai lavori: la pista di Caselle è stata accorciata? O si è forse ristretta? Il traffico aeroportuale è diminuito? Ditecelo, perché fino a oggi proprio per le sue dimensioni necessitava di attenzione particolare, tanto da giustificare due sedi dei pompieri e non una.
Domanda non meno importante: è corretto far stare questi immigrati in un garage dell'autorimessa, quindi al freddo, con bagni chimici posizionatiall’esterno, quindi ancora più al freddo, soltanto per tenere lontani occhi indiscreti?».

Le accuse al Prefetto

«Tante sono le domande che ci vengono in mente e sicuramente il Prefetto di Torino saprà risponderci visto che è lui il responsabile massimo di tutta la provincia. Ai vertici locali del Corpo non abbiamo molto da dire: soltanto che, al solito, si sono calati le braghe in pochi secondi. Del resto a loro il soccorso non interessa. Che si arrangi come può chi a Caselle dovrà organizzare eventuali soccorsi nel malaugurato caso di qualche emergenza».

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