Cronaca

Vuole finire a tutti i costi sui giornali e "chiama" i carabinieri

Rivarolo. Voleva finire a tutti i costi sul giornale e allora ha chiamato i carabinieri. Proprio questo è emerso nell’aula del tribunale di Ivrea nella mattinata di lunedì 27 febbraio, dove un ragazzo di 22 anni, residente in città, è stato condannato a cinque mesi di reclusione ed al pagamento di 500 euro di ammenda. Il ragazzo è stato accusato di ingiurie, oltraggio a pubblico servizio e procurato allarme. 

Vuole finire a tutti i costi sui giornali e "chiama" i carabinieri
Cronaca 04 Marzo 2017 ore 13:41

Rivarolo. Voleva finire a tutti i costi sul giornale e allora ha chiamato i carabinieri. Proprio questo è emerso nell’aula del tribunale di Ivrea nella mattinata di lunedì 27 febbraio, dove un ragazzo di 22 anni, residente in città, è stato condannato a cinque mesi di reclusione ed al pagamento di 500 euro di ammenda. Il ragazzo è stato accusato di ingiurie, oltraggio a pubblico servizio e procurato allarme. 

Rivarolo. Voleva finire a tutti i costi sul giornale e allora ha chiamato i carabinieri. Proprio questo è emerso nell’aula del tribunale di Ivrea nella mattinata di lunedì 27 febbraio, dove un ragazzo di 22 anni, residente in città, è stato condannato a cinque mesi di reclusione ed al pagamento di 500 euro di ammenda. Il ragazzo è stato accusato di ingiurie, oltraggio a pubblico servizio e procurato allarme. I fatti contestatigli dalla procura della repubblica di Ivrea, avvengono nella notte del 5 novembre del 2014, quando alla centrale del 112 arriva la telefonata dell’imputato che sostiene di essere stato aggredito in piazza Chioratti e di avere bisogno di aiuto. In pochi minuti si porta sul posto una gazzella con due militari per capire cos'è avvenuto, ma non c’è nessuno.  Dopo qualche ora il 22enne si è presentato in caserma dove ha suonato ripetutamente il citofono, finché i militari non gli hanno risposto. In questa seconda occasione avrebbe detto ai militari dell'Arma di voler uscire sulla prima pagina di tutti i giornali. Lo hanno invitato ad allontanarsi.  Pochi minuti dopo, il giovani ritorna in caserma e tenta di aggredire fisicamente i militari. A quel punto, è finito nei guai.