Convegno ad Azeglio “La Conservazione della memoria lontano dai campi di battaglia".

Convegno ad Azeglio “La Conservazione della memoria lontano dai campi di battaglia".
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"La Conservazione della memoria lontano dai campi di battaglia", due giorni di grande cultura ad Azeglio.

La Conservazione della memoria lontano dai campi di battaglia

“Un convegno memorabile: due giorni emozionanti con relatori provenienti da Roma, Trieste, Torino, Valle d’Aosta, Piemonte e Slovenia che hanno trovato, come tutti noi, una straordinaria accoglienza al castello d’Harcourt di Azeglio e un pubblico superiore alle attese affezionato alla storia” affermano gli organizzatori Fabrizio Dassano, Elisa Benedetto e Dario Zara del convegno “La Conservazione della memoria lontano dai campi di battaglia".

Gli interventi di sabato

I lavori sono iniziati sabato 3 novembre, tante le personalità che sono intervenute: Fabrizio Dassano, Edoardo Bodo di Albaretto, il sindaco Emiliano Pietro Sirio, il vicepresidente dell’Artev Rosalba Pennisi, Lucia Mongiano preside del Liceo “Carlo Botta” di Ivrea, Gianni Oliva, storico ed ex assessore alla cultura della Regione Piemonte, lo storico locale di Borgofranco d’Ivrea Michele Righino del’Associazione culturale “Mario Clemente”, Piera Veneri. Atteso anche l’intervento dello sloveno Želiko Cimprič, il scrittore triestino Lucio Fabi, lo storico biellese Franco Macchieraldo, il regista televisivo Stefano Viaggio di Aosta, lo storico Michele D’Andrea di Roma accompagnato per l’occasione alla chitarra da Paolo Bersano. La serata è poi proseguita ad Ivrea presso una sala Santa Marta gremita di pubblico, dove hanno preso la parola Lucio Fabi, Fabrizio Dassano e Elisa Benedetto con il presidente dell’Associazione di Storia e Arte Canavesana, Tiziano Passera.

Gli interventi di domenica

Domenica 4 novembre si sono riaperte le porte del castello per l’ultima sessione del convegno con le rappresentanze militari e civili e la santa messa con il Te Deum cantato da Paolo Bersano, maestro del coro della Cattedrale di Ivrea, canto che spontaneamente venne eseguito 100 anni prima nelle chiese italiane per la fine della guerra. Alla sessione, condotta da Elisa Benedetto ha parlato Alida Caligaris di Aosta, di origini canavesane, studiosa e collezionista, autrice di un prestito importante alla mostra “L’Ultima fronte 1918 – 2018” aperta in contemporanea presso l’oratorio di Sant’Anna. E' poi stata la volta dello scrittore e alpinista torinese Enrico Camanni che con 36 volumi sulla montagna rappresenta uno scrittore attento al particolare e straordinario luogo geografico. Si è poi esibito il coro Academia Cantus diretto da Benedetta Simoni. Ha poi preso la parola Roger Jouglar, studioso di aeronautica e conservatore del Museo del bombardamento di Pont Saint-Martin.

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