Cultura

Coro Cai Uget emozionante concerto di Primavera a Castellamonte

Il numeroso pubblico, attento ed emozionato, ha saputo cogliere le sfumature musicali proposte e ha apprezzato la scelta dei brani, preceduti da letture toccanti e mai retoriche.

Coro Cai Uget emozionante concerto di Primavera a Castellamonte
Cultura Rivarolo, 31 Maggio 2018 ore 11:49

Coro Cai Uget, grande successo e applausi scroscianti per l'emozionante concerto organizzato nell'ambito della rassegna castellamontese Concerti di Primavera.

Coro Cai Uget grande concerto

A cento anni dalla conclusione della Grande Guerra, l’Associazione Concertistica Castellamonte, in collaborazione con l’Associazione Filarmonica, con l’Armonica Mente Insieme Onlus, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Castellamonte, ha proposto un concerto, con l’esibizione del coro Cai Uget di Torino, per ricordare la fine di quella che fu una guerra terribile. E che costò la vita a centinaia di migliaia di giovani. La serata infatti si è svolta sabato 26 maggio presso la chiesa parrocchiale di Castellamonte. E' stata perfettamente pianificata in ogni dettaglio dal vice presidente dell’Associazione Concertistica Enzo Zucco.

Serata perfetta

Il coro Cai Uget, nato nel 1947, pur collocandosi tra i più vecchi gruppi vocali del Piemonte, ha la fortuna di accogliere tra le sue file molti giovani appassionati di canto e di montagna. Questi ultimi infatti, accanto ai più anziani, cercano di preservare dall’oblio del tempo quei motivi che cantavano i nostri nonni. E che spesso giacciono quasi dimenticati nella memoria di molti di noi. Il giovanissimo maestro del coro, Andrea Giovando di Bairo Canavese, ha quindi diretto magistralmente i cantori. Ha proposto dunque, accanto ad eufonie classiche e tradizionali, un’armonizzazione innovativa e inusuale.

Performance da applausi

Il numeroso pubblico, attento ed emozionato, ha saputo cogliere le sfumature musicali proposte dal coro Cai Uget. E ha apprezzato la scelta dei brani, preceduti da letture toccanti e mai retoriche, basate sul racconto di fatti semplici e drammatici, come la partenza della tradotta, il saluto ai famigliari, la speranza di un rapido ritorno. Nel corso della serata quindi è stato ricordato anche il sacrificio delle donne che avevano figli e mariti al fronte e che dovevano combattere la loro guerra quotidiana per sopravvivere e mantenere la famiglia. Accanto a queste eroine dimenticate sono stati anche raccontati gli atti eroici di tre donne coraggiose, che hanno affiancato i soldati al fronte, figure insostituibili di infermiere e di portatrici di viveri e munizioni.

Donne coraggiose

Due di esse, Maria Bono Brighenti (infermiera) e Maria Plozner Mentil (portatrice) sono state insignite della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Alla terza, Maria Bergamas, la donna il cui figlio era caduto in combattimento sul monte Cimone e che fu chiamata a scegliere, tra undici Caduti sconosciuti, la bara del soldato da tumulare nel Sacrario del Milite Ignoto, è stato concesso l’onore di riposare nel Cimitero di Guerra, retrostante la basilica di Aquileia. Tuttavia il ricordo è andato anche a Ferruccio Talentino (Medaglia d’Oro al Valor Militare). Durante la serata del concerto del coro Cai Uget il ricordo è quindi andato a 15 musici della Filarmonica Castellamontese. Come tanti giovani, erano partiti per la Grande Guerra. E per i quali l’Associazione Filarmonica aveva stanziato infatti 5 lire a testa. Peraltro con la speranza che “le austriache palle non sfiorino mai le vostre persone” (da Correva l’anno 1822…).

Penne nere

Le letture, selezionate dallo storico Serafino Anzola, sono state quindi proclamate da Lara Carbonatto di Sparone e Aldo Querio Gianetto sindaco di Colleretto Castelnuovo. Il borgomastro è intervenuto anche in qualità di Presidente dell’Unione Montana Valle Sacra. Al concerto del Coro Cai Uget è intervenuta la Sezione ANA di Ivrea rappresentata dal Vice Presidente Vicario Paolo Querio. Unitamente a tanti alpini dei gruppi canavesani. Il Presidente della Filarmonica Giacomo Spiller ha dunque voluto dedicare il concerto all’alpino Ennio Pasqualone. Per tanti anni è infatti stato membro della fanfara alpina sezionale e recentemente scomparso.

Libro ricordo

Un libro ricordo è stato consegnato a Graziella Piccoli, figlia del Sergente Maggiore Marcello Piccoli, altra Medaglia d’Oro al Valore Militare di Castellamonte. Mentre i racconti, le armonie, le sonorità, le dinamiche proposte dal coro Cai Uget, sono riuscite a coinvolgere emotivamente il pubblico. A volte sussurrando echi lontani di battaglie, a volte avvolgendolo con il canto amaro. Ma pieno di entusiasmo. E nondimeno di voglia di vivere dei giovani che per mesi dovevano restare nelle trincee. Inutile dire infatti che la serata si è conclusa con un mare di meritati applausi e di richieste di bis.

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