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Canavese e occulto

Fantasmi e campane: i misteri di Castelnuovo Nigra

Una leggenda popolare che, tuttavia, non è piaciuta al sindaco salese, Danilo Chiuminatti, che l’ha bollata come «illazione».

Fantasmi e campane: i misteri di Castelnuovo Nigra
Cultura Alto Canavese, 18 Luglio 2020 ore 11:05

Fantasmi e campane: i misteri di Castelnuovo Nigra. Una leggenda popolare che, tuttavia, non è piaciuta al sindaco salese, Danilo Chiuminatti, che l’ha bollata come «illazione».

Fantasmi e campane

La Valle Sacra e Castelnuovo Nigra si confermano un territorio «incantato», ricco di bellezze naturali da visitare e di “suggestioni” sospese tra storia e leggenda da scoprire ogni giorno, tra fantasmi e campane misteriose. Dopo il mistero del fantasma del castello di Villa Castelnuovo, che tanto ha fatto discutere in Canavese, questa settimana in paese e non solo è stata la «storia» della «Campana nascosta» a far parlare di sé.

La leggenda

«A Pian delle Nere si narra una leggenda che proprio leggenda non è, perché alcuni fatti sono veramente avvenuti – spiega la studiosa Susanna Cappa in un suggestivo video pubblicato su internet e prodotto da Fabio Notario – Nel Vallone del Savenca, adesso, c’è una piccola chiesetta bianca dedicata alla Maddalena. Lì ci sono ancora i resti di un convento, che fu letteralmente “portato via” dopo un fortissimo temporale da un’enorme frana. Siamo tra 1200 e 1300. La frana uccise molti frati e qualche pastore che aveva le cascine in zona. I religiosi sopravvissuti riuscirono a portare via alcune cose di valore, tra cui la preziosa campana del convento. Sono venuti al Pian delle Nere, dove pensavano di ricostruire il convento. Non sapendo come fare, avrebbero seppellito l’oro e la campana proprio a Castelnuovo. Qualcuno dice in una grotta, qualcun altro sotto terra. C’è chi dice, soprattutto, che durante la notte si possa sentire ogni tanto la campana che fa i suoi rintocchi. Di sicuro c’è che i frati non sono più tornati là, il convento non è stato più ricostruito. C’è solo quella piccola e caratteristica chiesetta dove tutti gli anni si fa una festa».

Il commento del sindaco

Una leggenda popolare che, tuttavia, non è piaciuta al sindaco salese, Danilo Chiuminatti, che l’ha bollata come «illazione», invitando a non dare nessun credito a queste storie. «Con tutto il rispetto che ho e che sempre ho avuto per le idee altrui e con il rispetto che ho per chi condivide le mie idee ma anche per chi non li condivide, vorrei, ancora una volta, pregare i concittadini e le persone di lasciar perdere queste stupidaggini dei fantasmi nel Castello di Villa Castelnuovo e ora anche quelle delle campane della Maddalena – ha spiegato il borgomastro locale - Sono leggende, credenze popolari. Non creiamo allarmismo. Io non ho mai visto né sentito nulla e son 58 anni che vivo qui. Per favore, se qualcuno ha prove concrete o se sente la campana, mi avverta che verrò anch'io a vedere e-o ad ascoltare… per favore mi sembra che in Italia stiamo attraversando un momento ben più difficile e pauroso dei fantasmi e della campana sottratta. Io credo in Dio e non posso credere a queste illazioni del tempo che fu».