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Giornata del ringraziamento a San Giusto

Domenica gli agricoltori hanno ricevuto la benedizione dei propri trattori.

Giornata del ringraziamento a San Giusto
Cultura Rivarolo, 23 Gennaio 2018 ore 13:45

Giornata del ringraziamento celebrata a San Giusto lo scorso weekend.

Giornata del ringraziamento

Un fine settimana di grande festa e gioia per la comunità parrocchiale, nell’occasione delle ricorrenze dei santi co-patroni (i martiri Fabiano e Sebastiano) e della Festa del ringraziamento.
Nella Messa vespertina del sabato, sono stati ricordati e pregati con richiesta d’intercessione per la comunità san Fabiano (ventesimo papa della Chiesa e una delle prime vittime di Decio nel 250) e san Sebastiano (condannato a morte ed ucciso per la Fede nel 304), che appaiono insieme nel grande affresco dietro l’altare della chiesa parrocchiale a loro dedicata.
Domenica, invece, è stata la volta degli agricoltori che hanno voluto rinnovare il loro ringraziamento per i doni della terra sfilando per le vie del paese, accompagnati dal suono festante dei clacson e dalle note della Filarmonica sangiustese. Quindi, la partecipazione alla solenne Messa delle 11.30, col parroco don Marco Marchiando che ha salutato i presenti sottolineando quanto sia bello lodare e ringraziare il Signore.

Le parole di don Marco

Nell’omelia, lo spazio al cammino di conversione: “L’annuncio di Giona è preludio a quello di Gesù – ha rimarcato – , che annuncia che Dio è fedele, che si siede accanto a noi ad asciugarci le lacrime, che ci dona il pane di vita, che ci aspetta, che gioisce per le nostre gioie. Il Regno di Dio è un bene che bussa alla nostra porta per vivere diversamente l’esistenza in crescendo verso un incontro. Il cristiano non deve esser triste, ma aprirsi alla conversione mutando il modo egoistico del pensare umano. E attraverso la porta della Fede entrare nella terra meravigliosa delle realtà celesti. Cari fratelli e care sorelle: apriamo questa porta che noi solo possiamo aprire, accogliendo Dio come un papà, per poter essere veramente felici e non in un imbuto verso la morte. E ricordiamoci che lodare il Signore è il massimo apice della preghiera”.

Ortaggi, pani e fiori all’altare

Durante il canto “Come spighe nei campi”, sono stati recati all’altare ortaggi, pani, fiori. Con al termine recitata dall’ambone da voce di donna una bellissima preghiera dell’agricoltore dove si chiede di santificare il sudore dei campi, di conservare la Fede in Dio e l’amore per la famiglia, di accendere i cuori di carità.

La benedizione dei trattori

Sul sagrato, don Marco ha benedetto una ventina di trattori, tra cui un Landini Testacalda del 1944 del locale presidente Col diretti Marco Gioannini: “Oggi è la nostra festa – ha detto brevemente – , nella quale diciamo un grazie al Signore anche se l’ultima stagione non è stata delle più propizie. Ma speriamo che questa a venire sia migliore”. Al termine, tutti riuniti al salone Gioannini per il pranzo sociale, per festeggiare insieme l’annuale ricorrenza che vuole essere un grazie per tutti i doni della terra ricevuti.

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