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I reperti romani rinvenuti a Volpiano presto esposti al pubblico

Saranno esposti a Palazzo Oliveri.

I reperti romani rinvenuti a Volpiano presto esposti al pubblico
Cultura Volpiano, 30 Dicembre 2021 ore 05:54

I reperti romani rinvenuti a Volpiano due anni fa nell'area Eni saranno presto esposti al pubblico.

I reperti romani rinvenuti a Volpiano presto esposti al pubblico

La scoperta due anni fa, aveva inorgoglito e incuriosito i volpianesi: un vasto tesoro di reperti romani rinvenuti casualmente proprio nel territorio della cittadina. In tanti avevano espresso il desiderio di poter vedere da vicino questi gioielli della nostra storia. Ora, finalmente, questo desiderio è pronto a trasformarsi in realtà. Il Comune di Volpiano, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino e la società Eni New Energy hanno sottoscritto un accordo per la valorizzazione della necropoli romana scoperta nel 2019 durante i lavori per la realizzazione del parco fotovoltaico a Volpiano.

Valorizzazione del patrimonio culturale

Coppe in vetro, vasi, iscrizioni, i piccoli ornamenti portati dagli antichi Romani stanno per essere restaurati e studiati per una mostra che si terrà a Volpiano. Le ambientazioni non potranno che essere le suggestive stanze di Palazzo Oliveri, in piazza XXV Aprile. La mostra non sarà l’unica iniziativa prevista: un libro illustrerà la scoperta e la collaborazione di Eni New Energy, Soprintendenza e Comune avviata durante la progettazione e la messa in opera del più ampio parco fotovoltaico del Piemonte, un esempio di valorizzazione del patrimonio culturale e storico grazie alle opere per la produzione di energie rinnovabili con il recupero di aree industriali. La realizzazione è finanziata da Eni New Energy.

In continuità con l'Amministrazione De Zuanne

Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale. Il progetto di valorizzazione, avviato dal precedente sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne, è stato portato a temine dall’attuale sindaco Giovanni Panichelli che dichiara: «La firma di questo accordo sancisce un virtuoso esempio di collaborazione tra istituzioni e importanti realtà del territorio nel nome della storia, della cultura e dell’interesse generale».