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«Io sono il male», un “thriller non convenzionale” scritto dalla della padovana Lisa Zanardo e dal salassese Andrea Cavaletto

Quando una malattia terribile e difficile da affrontare come la sclerosi multipla diventa «soggetto portante» di un giallo che sta ottenendo un grande successo tra gli appassionati e non solo.

«Io sono il male», un “thriller non convenzionale” scritto dalla della padovana Lisa Zanardo e dal salassese Andrea Cavaletto
Cultura Alto Canavese, 02 Maggio 2021 ore 07:08

«Io sono il male», un “thriller non convenzionale” scritto dalla della padovana Lisa Zanardo e dal salassese Andrea Cavaletto.

«Io sono il male»

Quando una malattia terribile e difficile da affrontare come la sclerosi multipla diventa «soggetto portante» di un giallo che sta ottenendo un grande successo tra gli appassionati e non solo. Da questo spunto nasce «Io sono il male», opera a quattro mani che è stata presentata venerdì sera al pubblico canavesano, grazie alla stretta collaborazione con il Comune di Salassa e della locale biblioteca. Perché è un’«anima nostrana» ad aver contribuito alla realizzazione di questo cosiddetto «home thriller», dato che al fianco della padovana Lisa Zanardo c’è nuovamente il salassese Andrea Cavaletto, noto ormai ai più per i suoi lavori a 360° nel mondo del cinema, delle graphic novel, della letteratura e della cultura «moderna».

Gli autori

L’incontro, avvenuto on line, con i lettori è stato l’occasione per raccontare la genesi di questo libro, che è stato decisamente ben accolto da critica e pubblico. «Si tratta di un romanzo di fiction nei quali Lisa, che è malata di sclerosi multipla, racconta eventi drammatici e biografici della propria vita, rendendo la protagonista del libro una sorta di proiezione di se stessa. Si tratta sì di un thriller sulla malattia, il quale però che può essere letto anche come un percorso creativo e terapeutico» hanno voluto precisare gli autori. Da una parte Andrea, creativo, illustratore e sceneggiatore, il quale per la «Sergio Bonelli Editore», ha scritto numerose storie di Dylan Dog, firmando pure sceneggiature di altri tra i personaggi più iconici della casa editrice milanese, quali Martin Mystère, Zagor, Tex e Dampyr (ed è anche insegnante di scrittura creativa alla scuola «Holden» di Torino). Dall’altra, Lisa Zanardo, che dal 2017 al 2019 ha scritto per il blog «Ali di Porpora», mentre nel 2018 è uscito il suo primo libro, «Visioni d’amore color lilla». Inoltre nel 2019 ha pubblicato un manuale sulla sclerosi multipla, «Ogni giorno un nuovo inizio», partecipando all’antologico autoprodotto «Piume di diamante».

“Un thriller non convenzionale”

Un connubio vincente, come del resto confermato dal modo con il quale «Io sono il male» è stato accolto alla sua uscita. «Un thriller non convenzionale, che scorre come un “drama” televisivo, dove non troviamo la classica figura del criminale/serial killer – spiegano Lisa ed Andrea – Gli eventi si sviluppano come in un dramma con sfumature inizialmente da romanzo rosa che, proseguendo, entrano in un regno psicologico e torbido dominato dalla manipolazione». La malattia, come detto, è tra le protagoniste: «Il mondo della sclerosi è richiamato più volte, non solo nelle azioni dei personaggi, ma anche in tanti particolari quali le iniziali dei loro nomi, le iniziali del titolo stesso, ma anche le iniziali della malattia che viene indotta nella protagonista». Un’opera, «Io sono il male», che non solo diverte ed intriga, ma che fa riflettere e che apre uno squarcio su di una malattia che in molti hanno sentito parlare, ma della quale ancora troppo poco si sa o si conosce al di fuori degli ambienti specifici.

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