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Eporediese

Amministrazione al lavoro per tutelare il patrimonio dell’Archivio storico Olivetti

Casali: Quanto da me affermato trova riscontro nel comunicato stampa diffuso dall’Archivio Storico Olivetti, volto a smentire le illazioni uscite sui giornali circa lo spostamento dell’Archivio Olivetti a Novara.

Amministrazione al lavoro per tutelare il patrimonio dell’Archivio storico Olivetti
Cultura Ivrea, 31 Maggio 2020 ore 15:23

L’assessore alla cultura del comune di Ivrea, Costanza Casali, fa il punto della situazione sull’impegno dell’Amministrazione per tutelare il patrimonio dell’archivio storico Olivetti.

Tutelare il patrimonio dell’archivio storico Olivetti

L’assessore alla cultura del comune di Ivrea, Costanza Casali, fa il punto della situazione sull’impegno dell’Amministrazione per tutelare il patrimonio dell’archivio storico Olivetti. “Ringrazio i Consiglieri Perinetti e Benedino per l’interpellanza poiché mi danno modo di comunicare quanto stia facendo l’attuale amministrazione per tutelare tutto il patrimonio dell’Archivio storico Olivetti – spiega Casali – I rapporti con l’archivio Storico Olivetti sono improntati alla massima trasparenza in un clima di massima collaborazione e ritengo che l’attuale Presidente Dott. Gaetano di Tondo abbia una visione illuminata nella gestione di tutto il patrimonio, connotata dalla volontà di valorizzarlo e portarlo all’esterno incrementandone la fruibilità. In questo periodo di lockdown l’Archivio ha intensificato le attività di comunicazione, digitali e quotidiane, affiancandosi a percorsi (digitali) culturali come quelli di MIBACT, FAI, CULTURA ITALIAE per citarne alcuni, parte di un percorso che vede nella maggior digitalizzazione futura un altro asset fondamentale per una fruizione globale che possa parlare anche a nuovi target, più giovani, per divulgare la #Storiadiinnovazione di Adriano Olivetti, dell’uomo e dell’azienda”.

Le parole dell’assessore

“Archivi e Musei d’impresa sono sì luoghi della memoria, ma devono essere soprattutto luoghi di progettualità e visione verso il futuro: il percorso dell’Associazione Archivio Storico Olivetti è coerente con la visione di MUSEIMPRESA, di cui l’Archivio Storico Olivetti è tra i soci fondatori – aggiunge Casali – Nell’ultima assemblea dell’associazione sono state condivise le attività in essere e previste per il 2020 (covid19 permettendo) ed è stata definita una strategia di lavoro e valorizzazione pluriennale, che affianchi alla sola consultazione fisica, un
percorso di fruizione innovativo e coerente con le best practice italiane ed internazionali, anche mediante la partecipazione a bandi italiani ed internazionali (citiamo sul territorio quelli di Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo come esempio) insieme ad altri attori del territorio come Politecnico di Torino, Museo Garda, Museo Tecnologicamente ed Archivio Nazionale Cinema di Impresa di Ivrea”.

Accordo in fase di defizione

“Inoltre, mi preme sottolineare che, come già comunicato, è in fase di definizione un accordo quadro tra il Comune di Ivrea, l’associazione Archivio Storico Olivetti, Olivetti Spa e la Tim, per la valorizzazione del patrimonio artistico dell’associazione attraverso il Museo Garda – puntualizza l’assessore eporediese – Questo a riprova del fatto che al Comune di Ivrea è statoriservato un ruolo fondamentale nella suddetta operazione di valorizzazione, ed io ed il Sindaco ci siamo impegnati affinchè fosse il museo Garda ad ottenere la gestione in via prioritaria
dell’importante bagaglio socio – culturale dell’Archivio storico Olivetti. Sono già in programmazione al Museo due mostre su Folon e Berengo Gardin, facenti parte di un progetto più ampio, titolato: “ Arte, Cultura ed impresa responsabile”. In questo percorso di crescita si inseriscono ulteriori prossimi importanti cambiamenti in fase di lavorazione, già condivisi con l’amministrazione comunale di Ivrea, che valorizzeranno ulteriormente l’unicità del patrimonio storico e documentale custodito. E’ oggetto di interessamento da parte del FAI (Fondo per
l’Ambiente Italiano) la Chiesa di San Bernardino con l’annesso Convento, quest’ultimo di proprietà TIM e qualora si riesca a definire l’accordo, la cui trattazione è già avviata, ne trarrebbe giovamento tutta l’area del sito Unesco stante l’ubicazione in cui si trova. In tal caso si ipotizza anche il trasferimento presso il Convento della sede dell’Archivio Storico Olivetti.

I depositi

“Per quel che concerne invece i depositi dell’Archivio, mi duole rilevare che sono state diffuse notizie inesatte e si è montato un caso inesistente creando preoccupazioni e allarmismo immotivato – commenta Casali – In primis, vorrei puntualizzare che l’autorità competente per valutare e decidere se una sede possa reputarsi corretta e qualificata per l’ubicazione dei depositi del materiale dell’Archivio Storico Olivetti è la soprintendenza e non il Comune. In ogni caso si sta lavorando non solo affinchè i depositi non escano dal territorio, ma addirittura per far rientrare quella parte di archivio che la precedente amministrazione ha permesso che uscisse da Ivrea e finisse presso il deposito di Momo a Novara. Appare curioso che proprio il Consigliere Benedino chieda oggi quali azioni l’amministrazione ha messo in campo per evitare che il materiale dell’archivio storico possa confluire in depositi fuori dal territorio, poiché nel 2017, quando lui copriva la carica di assessore alla cultura era pienamente al corrente del precedente trasferimento, avvenuto nel maggio 2017 e non mi risulta che abbia fatto nulla per impedirlo. Pertanto ribadisco che Tim ed Olivetti, unitamente all’associazione Archivio Storico Olivetti, assecondando i desiderata dell’amministrazione, stanno cooperando per la definizione di una soluzione ottimale, avendo a cuore il valore unico di quanto custodito presso l’archivio, nel rispetto delle linee guida della soprintendenza, con l’obiettivo primario di riportare ad Ivrea anche quanto oggi è custodito altrove e che la precedente amministrazione si è lasciato scappare! Quanto da me affermato trova riscontro nel comunicato stampa diffuso dall’Archivio Storico Olivetti, volto a smentire le illazioni uscite sui giornali circa lo spostamento dell’Archivio Olivetti a Novara, così come in quello di Confindustria Canavese che ha voluto anch’essa fugare ogni dubbio circa le ipotesi di trasferimento in un altro territorio”.