Cultura
Coronavirus

"Quando la danza diventa resilienza!" il video dei ballerini rivarolesi

Cultura Rivarolo, 02 Giugno 2020 ore 05:27


"Quando la danza diventa resilienza!", il video realizzato da di Mirko Battuello e da Francesca Blotto insieme alle loro allieve.

"Quando la danza diventa resilienza!"

I Pink Floyd e Beyoncé come colonna sonora, un capannone, mascherine, distanza di sicurezza, prove online e una grande passione per il ballo, ma soprattutto la voglia di rinascita dopo il periodo di isolamento forzato della quarantena. E’ da qui che nasce il video realizzato da di Mirko Battuello, ballerino e coreografo professionista di fama internazionale, e da Francesca Blotto, ballerina e insegnante con esperienza pluriennale, entrambi talenti scoperti dalla loro storica insegnante Barbara Quintaba, esaminatrice della Royal Academy of Dance di Londra, insieme alle loro allieve.

Il progetto

«Il lavoro è stato programmato virtualmente e le riprese sono state effettuate presso la ditta Bersano Carlo s.p.a. – spiegano gli insegnanti - in un clima di totale sicurezza, grazie agli ampi spazi messi a disposizione dal titolare, mantenendo il distanziamento prescritto, come da d.p.c.m. ministeriali». Le settimane di quarantena hanno generato nei ragazzi incertezza e forti tensioni emotive, porsi aggrappare alla certezza della danza, poter ballare nelle loro camerette li ha aiutati a superare questo difficile periodo ed è così che le prove in solitaria sulla coreografia messa in piedi dagli insegnanti sono diventate evasione dall’isolamento e il ballo ha assunto ancor più il significato di espressione delle emozioni.

2 giugno, festa della Repubblica

«Il video è stato girato sulla base di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd e “Survivor”di Beyoncé – proseguono gli insegnanti - la prima rappresenta il momento di dipendenza dalla paura e di costrizione a causa del virus, la seconda la sfida, la lotta per la vittoria ed il ritorno alla vita. Dunque la celebrazione della rinascita dell’uomo nel risveglio globale del pianeta: ecco il perché della scelta del 2 giugno per ufficializzare il video “Quando la danza diventa resilienza”».