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Stagione teatrale di Leini al via mercoledì 16 febbraio

Sei spettacoli che abbracciano linguaggi multidisciplinari e contemporanei e portano in scena drammaturghi e attori di richiamo nazionale.

Stagione teatrale di Leini al via mercoledì 16 febbraio
Cultura Leini, 02 Febbraio 2022 ore 00:28

Inizia mercoledì 16 febbraio la stagione teatrale di Leini.

Stagione teatrale di Leini

Riparte con energia e con proposte importanti la stagione comunale di prosa grazie all’impegno profuso dal Comune di Leini e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, ente strumentale della Regione Piemonte, per offrire ai cittadini, da febbraio a maggio, sei spettacoli che abbracciano linguaggi multidisciplinari e contemporanei e portano in scena drammaturghi e attori di richiamo nazionale.

16 febbraio

La stagione inizia martedì 16 febbraio con Marina Massironi e Giovanni Franzoni protagonisti di Le verità di Bakersfield. Lo spettacolo descrive l’incontro tra due vicende umane lontanissime in un'America percorsa da forti divari sociali; la protagonista è Maude, una cinquantenne disoccupata che vive in una caotica roulotte e che acquista da un rigattiere per pochi dollari un possibile tesoro: un presunto quadro di Jackson Pollock.

4 marzo

Si prosegue venerdì 4 marzo con il Conciorto di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone: una personale lettura di quanto naturale, magico e delicato sia l’esperienza del contatto tra i mondi e tra le diverse energie elettriche e spirituali che attraversano la nostra vita. Bagini e Carlone suonano melanzane, carote, zucchine, cetrioli dolci, flauti traversi, sax e chitarre per dare vita a un concerto sostenibile, un vero “live in the garden”.

25 marzo

Sul palco, venerdì 25 marzo, nelle vesti della Signorina Felicita ovvero la felicità, Lorena Senestro propone una personalissima interpretazione del celebre “salottino in disuso” di Guido Gozzano, accompagnata al pianoforte da Andrea Gattico. Attraverso una meticolosa opera di cucitura e adattamento di citazioni gozzaniane, Felicita esce dalle pagine del poeta piemontese per incarnarsi agli occhi del pubblico con una personalità insospettabile.

26 aprile

Mercoledì 26 aprile Il discorso di Chicchi, scritto e diretto da Monica Luccisano è dedicato ai 75 anni della Repubblica e all’istituzione del suffragio universale. Il racconto di un momento cruciale della nostra storia attraverso la vita di Teresa Mattei, la più giovane tra le ventuno donne elette il 2 giugno del 1946 nella neonata Repubblica Italiana.

6 maggio

La stagione termina venerdì 6 maggio con Giusto, uno spettacolo di e con Rosario Lisma: in un mondo popolato dal cinismo e dall’avidità si ambienta la storia di Giusto, un impiegato gentile che si sente solo e fuori posto. È la storia surreale, buffa e dolente di una diversità nel mondo contemporaneo, ma è anche un invito a superare le certezze che ci proteggono e i limiti che da soli ci siamo dati.

Appuntamento per le scuole

A completamento della stagione di prosa, il comune di Leini dedica a un appuntamento alle scuole: Pinocchio (mercoledì 23 marzo). Un viaggio tra gli episodi del romanzo di Collodi, ruotando tra la complessità del mondo infantile e di quelle di un mondo adulto che non sempre ascolta e guarda davvero all’essenza delle cose.

Piemonte dal Vivo e teatro Pavarotti

«Commedia, impegno civile, musica, prosa drammatica, fiaba: come sempre il teatro Pavarotti offre una risposta a tutti i gusti e a tutte le età – commenta l’Assessore alla Cultura, la Vice Sindaca Cristina Bruno -; grazie alla prestigiosa collaborazione con Piemonte dal Vivo, prosegue anche in questa seconda parte di stagione la grande offerta culturale di Leini».

«A distanza di quasi due anni dalla prima chiusura degli spazi della cultura, siamo consapevoli di quanto assenza, incertezza, malattia, transitorietà, fragilità continuino a fare parte della realtà con cui ognuno è chiamato quotidianamente a confrontarsi. È per cercare di superare insieme le ferite del recente passato che Piemonte dal Vivo ha dedicato i suoi sforzi a costruire insieme al Comune di Leini una stagione di alto profilo per il Teatro Pavarotti. Il Teatro, nella sua natura originaria e nella sua vocazione ad essere rito collettivo, non ha mai smesso di interrogarsi sul senso dell’essere al mondo, sull’opportunità della vita anziché la morte: il Teatro è lo strumento a cui l’umanità che affaccia sul Mediterraneo ricorre da ventisei secoli per leggere e capire se stessa, e tocca ora a noi continuare a farlo insieme, per superare le ferite del recente passato e riappropriarci di uno spazio di verità indispensabile come non mai» dichiara Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo.

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