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Standing ovation per la New Bross Jazz Gang

Standing ovation alla Casa della musica di Castellamonte per il terzo concerto di primavera con protagonista sul palco la “New Bross Jazz Gang".

Standing ovation per la New Bross Jazz Gang
Cultura 11 Aprile 2017 ore 10:54

Standing ovation alla Casa della musica di Castellamonte per il terzo concerto di primavera con protagonista sul palco la “New Bross Jazz Gang”.

L’Associazione Concertistica Castellamonte, in collaborazione con l’Associazione Filarmonica, con l’Armonica Mente Insieme Onlus, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Castellamonte, dell’Arbaga Piemontese, con il contributo della Fondazione CRT, ha presentato il terzo concerto di primavera con la “New Bross Jazz Gang”. E’ stato un vero e proprio viaggio attraverso la storia del jazz, del blues, del swing, del dixieland con il leader del gruppo, il clarinettista Roberto Beggio, che ha introdotto ogni brano con curiosi aneddoti che hanno ancor più attirato l’attenzione del pubblico. Due ore di musica senza intervalli, un crescendo continuo di emozioni, a partire dal flash mob iniziale con i musici che suonavano seduti in mezzo al pubblico, il tutto reso ancor più caldo e ambientato dal nuovo impianto luci della Casa della Musica che ha saputo ricreare l’atmosfera dei club di New Orleans dove il jazz ha visto la sua luce. Se Roberto Beggio ha fatto morire d’invidia tutti i clarinettisti presenti in sala, Pier Giacomo Koetting con la cornetta gli ha fatto da ottima spalla, come un gregario in una squadra ciclistica, sapendo però anche emergere e incantare con assoli eccellenti. Stesso ottimo commento per il bravissimo Enrico Delaurenti che non si è lasciato intimorire dalla evidente differenza d’età rispetto ai colleghi della gang. Unita, piena e di grande spessore anche la “seconda linea” con Luigi Bovio al contrabbasso, Vanni Betassa alla chitarra e banjo, Giorgino Fontana alla batteria. Il presidente della Filarmonica Giacomo Spiller ha ringraziato i tanti musicisti presenti in sala che non hanno voluto perdere l’occasione di ascoltare un gruppo composto da elementi individualmente superlativi, ma che con tante prove e tanto affiatamento ha saputo lavorare molto sul risultato d’assieme, con improvvisazioni che si alternavano e si completavano con intensità emozionale e dinamiche coinvolgenti. Al termine della serata è stato consegnato anche un piccolo omaggio floreale a Francesca Formia che ha dipinto la pagina del Libro d’Oro dei Concerti realizzando una bellissima illustrazione perfettamente in stile con il tema della serata.

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