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Tutto pronto per l’inaugurazione di “Terra viva”

Verrà inaugurata il 7 ottobre, alle 17, presso l’Associazione Museo “Centro Ceramico Fornace Pagliero 1814”, in Frazione Spineto, 61, a Castellamonte  (TO), la mostra “Terra Viva”. Un evento ceramico, ma, anche, un incontro tra oltre 100 opere d’arte africane in terracotta e altrettante opere ispirate all’Africa realizzate dall’artista castellamontese Giovanni Matano.

Tutto pronto per l’inaugurazione di “Terra viva”
Cultura 28 Settembre 2017 ore 13:44

Verrà inaugurata il 7 ottobre, alle 17, presso l’Associazione Museo “Centro Ceramico Fornace Pagliero 1814”, in Frazione Spineto, 61, a Castellamonte  (TO), la mostra “Terra Viva”. Un evento ceramico, ma, anche, un incontro tra oltre 100 opere d’arte africane in terracotta e altrettante opere ispirate all’Africa realizzate dall’artista castellamontese Giovanni Matano.

Verrà inaugurata il 7 ottobre, alle 17, presso l’Associazione Museo “Centro Ceramico Fornace Pagliero 1814”, in Frazione Spineto, 61, a Castellamonte  (TO), la mostra “Terra Viva”. Un evento ceramico, ma, anche, un incontro tra oltre 100 opere d’arte africane in terracotta e altrettante opere ispirate all’Africa realizzate dall’artista castellamontese Giovanni Matano. Spiega il titolare delle Fornace Pagliero, Daniele Chechi: “L’idea di questa mostra è nata in me vedendo, per puro caso, un allestimento di Gian Luigi Nicola, figlio del grande restauratore Guido Nicola. Le opere, provenienti dal continente che è culla dell’umanità intera, erano eccezionali ma, al tempo stesso, non ho potuto fare a meno di pensare alle analogie con le opere di Matano. Ne ho parlato con Nicola ed è nata l’idea di una mostra esclusivamente con opere in terracotta per dar vita ad un percorso omogeneo dal punto di vista dei materiali, ma diverso per elaborazione ed interpretazione del messaggio culturale. Ritengo importati momenti di condivisione come questo, soprattutto in un momento come quello attuale in cui tante persone giungono nelle nostre città dall’Africa portando idee, credenze e modi di vivere tanto diversi dal nostro. La cultura penso possa essere il miglior linguaggio tramite il quale comprendersi e imparare a convivere”.L’artista Giovanni Matano, campano di origine, ma ormai castellamontese d’adozione sin dagli anni ’70, così descrive le opere che proporrà in mostra: “Le maschere sono stati l’animo, emozioni che arrivano direttamente al cuore di chi le osserva. Un salto indietro nel tempo, verso quelle origini primordiali che ci appartengono, verso quelle emozioni che accomunano tutto il genere umano: sesso, dolore, stupore, meraviglia o paura. I pezzi proposti sono il risultato di lunghi anni di studio, iniziati a metà degli anni ’80, sull’arte primitiva, quando le mie conoscenze etniche incontrarono il mio amore per l’argilla. Quattro gli elementi che caratterizzano, inoltre, la collezione e che nutrono le opere stesse: l’acqua sorgente di vita, l’aria energia vitale, il fuoco elemento dinamico che genera trasformazioni e la terra fertile e feconda come il grembo materno. Noi siamo terra, essa è una madre premurosa che ci accoglie con la nascita e a cui torniamo per essere di nuovo polvere alla fine della nostra vita”. La mostra si avvale di partners d’eccezione: “Adamantio Science in Conservation” il laboratorio di restauro Nicola di Aramengo, il Museo “Castiglioni” di Varese, l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Milano, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino ed il Comune di Castellamonte. Il cortile interno dell’antico sito continuerà ad ospitare la mostra di Nino Ventura che ben si abbina alle tematiche di ispirazione naturalistica dell’allestimento “Terra Viva”.Terra Viva” sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Costo biglietto: 6 euro l’intero e 4 il ridotto. Per informazioni scrivere a ceramichecielle@libero.it oppure telefonare al numero 0124.582642.

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