Voci tra la terra e il cielo: tutto pronto a Castellamonte per l’atteso spettacolo teatrale

Si terrà il 23 agosto 2018 alle ore 21. Sul palco, nella Rotonda Antonelliana di Castellamonte, saliranno Pamela Guglielmetti e Michele Osella.

Voci tra la terra e il cielo: tutto pronto a Castellamonte per l’atteso spettacolo teatrale
Rivarolo, 20 Agosto 2018 ore 16:36

In occasione della 58esima Mostra della Ceramica, Castellamonte sarà il centro di gravità permanente di una serie di imperdibili eventi culturali, a cominciare dall’attesa spettacolo teatrale “Voci tra la terra e il cielo”.

Voci tra la terra e il cielo

Ultimi preparativi per un atteso evento organizzato da Terra Mia in collaborazione con il Comune di Castellamonte in occasione della Mostra della Ceramica 2018. Si tratta di “Voci tra la terra e il cielo”: spettacolo teatrale di Pamela Guglielmetti che si terrà il 23 agosto 2018 alle ore 21. Sul palco, allestito nella suggestiva cornice della Rotonda Antonelliana di Castellamonte, saliranno Pamela Guglielmetti (voce) e Michele Osella (chitarra). Mentre il supporto tecnico sarà a cura di Luca Guerrini e Stefano Seghi.

Il cammino è lungo e tutto da inventare…

“I sensi sono il bene più prezioso di cui l’uomo dispone per provare sensazioni ed emozioni. Una voce che racconta non lascia spazio all’immaginazione, porta direttamente un messaggio – spiega Pamela Guglielmetti ideatrice di Voci tra la Terra e il Cielo”. – Quel messaggio ha con sè il sentimento, l’intenzione, il cuore di chi l’ha scritto e di chi lo pronuncia. La parola non lascia spazio a elaborazioni da parte di chi ascolta, ma arriva, scava, cerca di fare risuonare in noi un punto preciso, mai uguale poichè ognuno è un universo unico e inimitabile. Il suono, la musica, hanno lo stesso potere di condurre, aprendo porte e stanze in chi ascolta senza elaborazione alcuna, semplicemente “sentendo” ciò che fa vibrare nei propri ricordi.

Sensazioni ed emozioni

“Voci tra la Terra e il Cielo” è una danza tra parole e musica che si accompagnano in un percorso tra ricordi, testimonianze e prese di coscienza su quella che sembra essere una realtà immutabile con la quale l’umanità sarà destinata a fare i conti di generazione in generazione. Un passato sempre presente fatto di guerre, violenza, sopraffazione, lotta per il potere piccolo e grande che siano. Ma esistono sempre un’ alternativa, un altro punto di vista, che mostrano come la vita può essere diversa. Il filo che unisce le “tante voci”, parte da quello che “è stato”. E pertanto conduce all’unica grande verità che solo il Cielo può mostrare. Se si impara ad amare, se si educa all’amore, non ci può essere posto per conflitti e prevaricazioni di alcun genere.

Pamela Guglielmetti

Pamela Guglielmetti, deus ex machina di “Voci tra la Terra e il Cielo”, inizia il suo percorso artistico come danzatrice. Si diploma nel 1999 presso la Fondazione Teatro Nuovo per la Danza qualificandosi a livello professionale. Quindi prosegue la sua formazione al Mulino d’Amleto di Montalto Dora. E in stage e seminari di perfezionamento tenuti da attori, registi e casting director professionisti. Oggi è attrice, coreografa, regista. Adattatrice di testi e scrittrice. Cura infatti personalmente la stesura delle sceneggiature su cui costruisce i suoi spettacoli. Nel gennaio 2016, il suo spettacolo “Una vita – una donna” è stato presentato al Teatro Franco Parenti di Milano. Attualmente nel suo lavoro teatrale sfrutta le varie esperienze approfondite nel corso degli anni. Unendo diverse tipologie espressive e spaziando dalla performance allo spettacolo. Tutto questo quindi con una attenzione particolare all’aspetto di “sensibilizzazione e comunicazione”. Una dimensione che si pone quindi come fine principale l’evocazione del pensiero attraverso esperienze che ricordano il passato, fissano il presente e lasciano aperti possibili interrogativi sul futuro.

Michele Osella

Michele Osella è un chitarrista, arrangiatore e compositore diplomato alla scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. Inizia lo studio della chitarra classica da ragazzo con il maestro Maurizio Verna. Da lì inizia ad esplorare tutte le possibilità che questo strumento propone. Frequenta il Centro Jazz di Torino sotto la guida del maestro Pino Russo. Partecipa a diversi seminari che spaziano dalla musica antica a quella popolare. Studia teatro Sociale e di Comunità frequentando i corsi di Alessandra Rossi Ghiglione, Alessandro Pontremoli e Alberto Pagliarino. Si occupa di didattica musicale sopratutto rivolta ai minori e ai disabili.

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