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Rivarolo

Bruciati 21 milioni nelle slot machine

Macchinette mangiasoldi e Gratta&Vinci i giochi più gettonati dagli appassionati del genere.

Bruciati 21 milioni nelle slot machine
Economia Rivarolo, 13 Dicembre 2020 ore 08:20

Bruciati 21 milioni nelle slot machine e lotterie istantanee nel 2019 nella sola città di Rivarolo.

Bruciati 21 milioni nelle slot

Il dato è fornito dalle Agenzie Dogane Monopoli, consultabile on line, ed è aggiornato al giugno 2019. E rende comunque bene l’idea del fenomeno di cui si sta parlando ed è il motivo per cui la maggioranza che sostiene Alberto Rostagno nell’ultimo consiglio comunale ha proposto, approvandola, una mozione sul gioco d’azzardo da inviare alla Regione Piemonte che sta smontando la precedente legge del Governatore Chiamparino, per vararne una nuova il cui il primo firmatario è il leghista Claudio Leone, tra l’altro, ex assessore della Giunta Rostagno che oggi, sul tema del gioco d’azzardo, va in direzione diametralmente opposta. Ma prima del dato politico, c’è quello numerico che viene fornito da un imponente report di 2.500 pagine realizzato dall’Erario, che consente di mettere a fuoco le proporzioni del fenomeno, riscontrando capillarmente i dati relativi alle giocate di ciascun comune italiano o di ciascuna provincia. Sono presi in esame gli apparecchi da gioco più comuni come le AWP (apparecchi elettronici collegati in rete con i Monopoli che erogano premi in denaro) e le Vlt (Video Lottery Terminal, letteralmente “Lotterie a video terminale”).

Soldi in fumo

Ebbene, vediamo cosa succede nella sola Rivarolo Canavese. Per le Awp sono stati bruciati quasi 5 milioni di euro; per l’Eurojackpot 11.994 euro; Gratta e vinci 2,3 milioni di euro; Lotto 1,8 milioni; Scommesse sportive 1,3 milioni; SuperEnalotto 316mila; Vlt (la cosiddette macchinette mangiasoldi) 10,5 milioni; Winforlife 21mila euro… e in totale l’anno scorso a Rivarolo, facendo la somma di tutte le voci di spesa, non tutte indicate in questo elenco, si arriva ad una vera montagna di denaro bruciato: si sono giocati qualcosa come 21 milioni di euro. Per una spesa pro capite intorno ai 1500 euro all’anno.

Azione contro

Ed è (forse) anche per questi numeri che il Consiglio comunale di Rivarolo nell’ultima seduta ha preso l’impegno, attraverso una mozione, di «attivarsi nei confronti del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte e del Consiglio Regionale affinché la Legge “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” non venga modificata in nessuno dei suoi articoli al fine di non interrompere e prolungare i positivi effetti della stessa sul territorio per il bene della salute dei cittadini piemontesi, inviando l’Ordine del giorno alle massime cariche istituzionali nazionali e in Regione Piemonte. Non solo. A promuovere attività di sensibilizzazione sul tema a partire da progetti con le scuole ed i servizi del territorio attivi sul tema. A non modificare gli impegni assunti con la legge attuale». Mozione, ha poi aggiunto Sara Servalli, consigliera di maggioranza che ha esposto il documento, «per salvaguardare la salute pubblica; perché è di questo che stiamo parlando».

Maurizio Vermiglio