Economia
L'iniziativa del Governo ha fatto centro

E' corsa al bonus biciclette ... ma sono finite le "due ruote"

Anche nel territorio del Canavese i negozi sono rimasti senza mezzi di fascia media.

E' corsa al bonus biciclette ... ma sono finite le "due ruote"
Economia Alto Canavese, 04 Luglio 2020 ore 00:11

Vero boom in tutta Italia ed anche in Canavese. E' corsa al bonus biciclette ... ma sono finite le "due ruote".

E' corsa al bonus biciclette ... ma sono finite le "due ruote"

Una vera e propria corsa alla... bicicletta, con una quantità elevata di mezzi che sono andati letteralmente a ruba. Oggi, chi vuole mettersi alla ricerca di una «due ruote» di classe media resta profondamente deluso. Perché praticamente nessun negozio, né catena di articoli sportivi ne ha a disposizione. Questo è ricollegabile a vari fattori: la voglia di muoversi in libertà, facendo sport all’aria aperta insieme per esempio alla famiglia dopo mesi di «blocco forzato». La scelta di un modo meno impattante per andare a lavoro, come per fare la spesa. Infine, il famoso «bonus» da 500 euro che lo Stato italiano ha deciso di erogare in favore, appunto, di tutti coloro che decidano di acquistare questo tipo di mezzo. Sta di fatto che tutte le scorte a disposizione sono andate nell’arco di poco tempo esaurite.

I mezzi di fascia media sono andati esauriti

«Confermo a pieno che se qualcuno oggi volesse una bici, nella fascia che da dai 300 sino ai 1500-2000 euro, non riesce a trovarla - spiega Giuseppe Perardi della «Hobby Cicli» di Rivarolo Canavese - Sono andate letteralmente ruba nello spazio di pochissimo, perché la gente si è sentita anche parecchio incentivata da questa proposta del Governo. Va detto che questo “sold out” è pure legato ad un numero di mezzi a disposizione molto minore rispetto al passato. Le case produttrici, dopo quanto successo per colpa del Covid-19 e in relazione al «lockdown» che ha fermato l’intera produzione, hanno deciso di bloccare la produzione delle bici nel 2020. Così quelle che erano state prodotte e distribuite sono andate tutte vendute. I produttori di biciclette, sempre visto il periodo, si erano già messi di fatto tutti a lavorare sui modelli del 2021, che a questo punto potrebbero probabilmente essere commercializzati in anticipo, proprio per venire incontro alle tante richieste che continuano ad arrivarci. Ammetto che non è stato facile dover deludere tanti giovani e giovanissimi che volevano la bicicletta per esempio come premio per i buoni risultati a scuola, ma davvero non è possibile assolvere a queste domande».

Alla riapertura tantissimo lavoro per i negozi

Tanto il lavoro che tale comparto ha dovuto affrontare nello spazio di pochissimo tempo: «Ci siamo ritrovati dallo stare chiusi per due mesi a fare una corsa contro il tempo per stare dietro alle innumerevoli richieste - aggiunge ancora Perardi - Sicuramente in un momento difficile economicamente per tutto il Paese è stato un toccasana, però è vero che ci siamo ritrovati a lavorare per tante ore di seguito nello spazio di un niente».

Anche per le officine molte ore di impegno quotidiano

Ritmi forsennati confermati a pieno da Roberto Martino, che con la sua «Biciofficina» di via Busano a Rivara è un punto di riferimento per moltissimi appassionati di questo mondo. «Noi ci occupiamo soprattutto di assistenza e di riparazione, però posso confermare che in generale nel mondo del ciclismo c’è stato un vero e proprio boom. Trascinati da questo “bonus” previsto dal Governo tantissime persone che sino a ieri non avevano di fatto quasi mai pedalato si sono avvicinati al nostro mondo e non si può nascondere che sia un bene. Anche io, nel mio lavoro, mi sono ritrovato da un giorno all’altro a dover passare dall’inattività totale dovuta al “lockdown” a lavorare anche 15-16 ore per venire incontro alle tante richieste della mia clientela».

In tanti si sono rimessi... a pedalare

Moltissimi canavesani hanno così inforcato la bici e si sono messi a pedalare di buona lena: «Ho vari clienti che mi hanno portato i loro mezzi che erano fermi da un po’. Il fatto di essere stati bloccati in casa per così tanto tempo e nell’impossibilità di fare altre discipline sportive, come ad esempio quelle di gruppo, ha spinto parecchi a tornare alla bici, oppure ad avvicinarsi ad essa. Pure a livello di materiale tecnico e vestiario specifico abbiamo avuto un certo incremento appena si è tornati a circolare liberalmente in strada». Tirando le somme, il «bonus biciclette» ha ottenuto davvero un successo che va ben oltre le più rosee previsioni. Anche se qualche dubbio resta sul, per ora, mancato funzionamento della piattaforma che serve per richiedere il rimborso previsto dal Governo...