Il Botta di Ivrea premiato ad un concorso in Russia

“Siamo tutti felicemente sorpresi, non ci aspettavamo proprio questa notizia” – afferma con la busta appena aperta la preside del Liceo Botta, la professoressa Lucia Mongiano - “ricevere un prestigioso riconoscimento ad un concorso in Russia e che premia le opere in russo scritte da autori non di madre-lingua, è stato davvero inaspettato”. Così traduce e spiega i diplomi in cirillico la professoressa di russo del liceo, Valeria Kochiyan.

Il Botta di Ivrea premiato ad un concorso in Russia
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“Siamo tutti felicemente sorpresi, non ci aspettavamo proprio questa notizia” – afferma con la busta appena aperta la preside del Liceo Botta, la professoressa Lucia Mongiano - “ricevere un prestigioso riconoscimento ad un concorso in Russia e che premia le opere in russo scritte da autori non di madre-lingua, è stato davvero inaspettato”. Così traduce e spiega i diplomi in cirillico la professoressa di russo del liceo, Valeria Kochiyan.

“Siamo tutti felicemente sorpresi, non ci aspettavamo proprio questa notizia” – afferma con la busta appena aperta la preside del Liceo Botta, la professoressa Lucia Mongiano - “ricevere un prestigioso riconoscimento ad un concorso in Russia e che premia le opere in russo scritte da autori non di madre-lingua, è stato davvero inaspettato”. Così traduce e spiega i diplomi in cirillico la professoressa di russo del liceo, Valeria Kochiyan: “Un riconoscimento che viene dal Ministero dell’Istruzione e della Scienza per l’opera che è stata selezionata a livello mondiale, proprio il volumetto pubblicato dalla casa editrice dell’Università di Rostov sul Don lo scorso anno. Così “Vita, sogni e Carnevale” è stata scelta per partecipare dalla Professoressa Bondareevskaja a Rostov e poi ha vinto il concorso”. Il volumetto scritto in russo dagli studenti del liceo dal titolo “Vita, sogni e Carnevale”, è composto da una serie di racconti e riflessioni che culminano con la prima traduzione assoluta in russo del testo della “Canzone del Carnevale” di Ivrea. Il riconoscimento è nato in Russia per premiare chi – non di nazionalità russa – realizza opere letterarie cinematografiche e pittoriche dedicate alla lingua e alla cultura di quel paese. Un encomio personale lo ha anche ricevuto la professoressa Valeria Kochiyan (in foto con le sue studentesse) dall’Accademia dell’Istruzione della Russia  con una motivazione che recita: “il riconoscimento alla metodologia critica e innovativa utilizzato, apre il mondo letterario agli studenti, insegnando a vedere loro un oceano dentro ad una goccia d’acqua”.

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