Borgaro

Il Covid soffoca Scarpe&Scarpe c’è il pre-concordato

Anche a luglio un calo del fatturato del 35%: c'è grande preoccupazione per i dipendenti.

Il Covid soffoca Scarpe&Scarpe c’è il pre-concordato
Ciriè, 24 Luglio 2020 ore 17:17

Il Covid soffoca Scarpe&Scarpe e la crisi continua: il fatturato cola a picco.

Il Covid soffoca Scarpe&Scarpe c’è il pre-concordato

I primi segnali preoccupanti erano arrivati già alla fine del lockdown il 18 maggio scorso, quando la chiusura totale aveva  causato un azzeramento del fatturato e dei flussi di cassa. Successivamente alla riapertura dei punti vendita, nonostante un piano promozionale senza precedenti, si è verificato –soprattutto nei punti vendita situati nei centri commerciali – un significativo calo degli ingressi che ha generato una flessione delle vendite e dei margini superiore al 25% per il mese di giugno e stimabile intorno al 35% per luglio, anche a causa della decisione del Governo di posticipare la partenza dei saldi ad agosto.

Salvaguardare la rete vendita

Adesso, nel pomeriggio di quest’oggi, 24 luglio 2020,  la nota stampa nella quale l’aziende annuncia che come altre grandi realtà del settore nazionale ed internazionale colpite dalla crisi, Scarpe&Scarpe è stata costretta a ricorrere alla procedura di pre-concordato.

«L’azienda sta lavorando con un team di consulenti e professionisti di calibro internazionale alla stesura di un nuovo piano industriale e finanziario che consenta di salvaguardare la rete di vendita e la continuità aziendale, nel supremo interesse dei creditori e dei lavoratori – spiega Alessandra Miriello, Direttore Generale e Chief Financial Officer di Scarpe&Scarpe –. Il tutto avverrà in un’ottica di razionalizzazione dei processi e ottimizzazione dei costi tesa alla salvaguardia della società, al ristoro dei fornitori e alla definizione di un piano di rilancio a partire dal 2021. Ovviamente la società seguirà in maniera rigorosa le disposizioni di legge, con l’obiettivo primario di tutelare il numero massimo di posti di lavoro».

La paura dei dipendenti

Va da sé che in queste ore si stanno vivendo momenti di apprensione da parte dei dipendenti sul loro futuro occupazionale. Perché la procedura di pre-concordato è l’istituto che agevola il debitore, in quanto gli permette di ottenere il blocco delle azioni esecutive e cautelari sul suo patrimonio in via anticipata. Infatti, con il concordato ordinario, tale effetto si produce solo dopo l’apertura della procedura da parte del Tribunale; in questo caso, invece, no. Inoltre, il debitore ha il tempo per elaborare il piano, raccogliere la documentazione e intavolare trattative con i creditori.

In campo la politica

Ai primi di maggio la questione era arrivata sul tavolo della Terza commissione della Regione Piemonte, presieduta da Claudio Leone. «Abbiamo ricevuto da Scarpe&Scarpe – commenta il consigliere della Lega Leone – una serie di rassicurazioni sul futuro dell’azienda, che ha sede legale a Borgaro e decine di dipendenti nel territorio. Durante la seduta di Commissione sono stati forniti alcuni aggiornamenti sulla situazione dell’azienda, la società, che lamentava problemi di liquidità prima dell’emergenza sanitaria, ha presentato il 4 aprile istanza di concordato preventivo al Tribunale di Torino». L’azienda conta centri commerciali a Borgaro, Burolo, Leini e Ciriè.

«Ad oggi i dipendenti – conclude il presidente della Terza Commissione Leone – 1800 in Italia di cui 427 in Piemonte, beneficiano della cassa in deroga per l’emergenza Covid. A seguito di un incontro con i sindacati si è ventilata l’ipotesi di riapertura, almeno parziale, dei negozi e l’azienda ha espresso l’impegno di pagare gli arretrati».

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