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L’ex Provincia boccia il corso linguistico al liceo Moro: è bagarre

Rivarolo. E' polemica sul diniego dell'ex Provincia, firmato dal suo vicepresidente, all'istituzione di un nuovo corso con indirizzo linguistico  al liceo Moro.

L’ex Provincia boccia il corso linguistico al liceo Moro: è bagarre
Economia 24 Dicembre 2016 ore 16:15

Rivarolo. E’ polemica sul diniego dell’ex Provincia, firmato dal suo vicepresidente, all’istituzione di un nuovo corso con indirizzo linguistico  al liceo Moro.

Rivarolo. E’ polemica sul diniego dell’ex Provincia, firmato dal suo vicepresidente, all’istituzione di un nuovo corso con indirizzo linguistico  al liceo Moro. Infuriato il preside Alberto Focilla: “Proseguiremo la battaglia”, ha annunciato evidenziando l’importanza dell’offerta formativa. Sul piede di guerra anche i sindaci: Alberto Rostagno di Rivarolo si è detto sconcertato, mentre Beppe Pezzetto di Cuorgnè ha dichiarato: “Recentemente ho avuto il privilegio di premiare con una borsa di studio, una studentessa di Ceresole Reale per gli ottimi risultati raggiunti nello studio. Parlando con lei ho saputo che mediamente si alza quasi tutte le mattine alle 5 per raggiungere il più vicino liceo linguistico”. Pessimi i collegamenti pubblici per raggiungere i licei più vicini. Anche per questo motivo i sindaci hanno aderito con convinzione alla proposta del preside, al fine di dare  a diversi ragazzi del  territorio  un’occasione in più di seguire le proprie attitudini.  Dal canto suo il vicepresidente della Città Metropolitana, Corrado Marocco, ha spiegato in altri termini la situazione. “La Città metropolitana, durante la conferenza territoriale tenutasi il 21 novembre   alla richiesta di attivazione del liceo linguistico  ha dato parere non favorevole, in quanto la proposta non soddisfaceva i criteri sopra riportati, in particolare si evidenziava la presenza nella medesima area omogenea dei licei linguistici di Ivrea, Lanzo e Caluso. Data la richiesta dei sindaci del territorio e della Regione, la Città metropolitana ha deciso di riaprire un confronto supplementare con gli attori territoriali, al fine di approfondire se vi fossero nuovi elementi che potessero variare le condizioni e permettere dunque l’avvio del Liceo Linguistico a Rivarolo. Dopo aver attentamente analizzato i dati presentati dal Dirigente Scolastico Focilla, e averli confrontati con  la popolazione scolastica, gli spazi disponibili all’autonomia, l’offerta formativa presente sul territorio e raccolto quanto emerso dalla consultazione degli attori delle Aree omogenee coinvolte nella proposta, la Città Metropolitana ha confermato la scelta iniziale, in quanto non sono state registrate variazioni tali da soddisfare i criteri approvati dalla Regione. La Città metropolitana ha prontamente dato riscontro degli esiti del percorso e della documentazione ricevuta ai Dirigenti scolastici e ai Sindaci coinvolti, con comunicazioni del 16 e del 22 dicembre. Si ricorda che, la Città metropolitana opera al fine di programmare al meglio i servizi scolastici, considerando le peculiarità di ogni realtà dal punto di vista demografico, economico, sociale e infrastrutturale. Si sottolinea inoltre, che nel caso specifico, la proposta è stata valutata con scrupolo proprio, tenendo conto della richiesta delle amministrazioni e della particolarità del territorio”. Un ampio servizio sul numero de Il Canavese in edicola il 28 dicembre.

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