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Lars Carlstrom a Ivrea per approfondire il progetto sulla Gigafactory

L’obiettivo dichiarato è raccogliere, tra finanziamenti privati e pubblici, 4 miliardi di euro di investimenti

Lars Carlstrom a Ivrea per approfondire il progetto sulla Gigafactory
Economia Ivrea, 18 Marzo 2021 ore 11:56

Lars Carlstrom a Ivrea per approfondire il progetto sulla Gigafactory a Scarmagno.

Lars Carlstrom

Ieri pomeriggio (mercoledì 17 marzo) Lars Carlstrom  è tornato a Ivrea per approfondire il progetto sulla Gigafactory  a Scarmagno. “Quale canavesano non spera in un nuovo miracolo industriale laddove Olivetti ha lasciato la sua impronta indelebile scrivendo una storia imprenditoriale e sociale del territorio?”. È la domanda che si è posto Andrea Cane, consigliere regionale della Lega Salvini Piemonte   durante l’incontro in città organizzato in collaborazione con Confindustria Canavese.

L’impegno di Italvolt

“Con grande piacere – commenta Cane – ho accettato l’Invito della Presidente canavesana di Confindustria Patrizia Paglia – per conoscere l’imprenditore svedese che vuole costruire in Italia la più grande Gigafactory europea per la produzione di accumulatori agli ioni di litio negli impianti che videro nascere e crescere il sogno di Camillo e Adriano Olivetti”. “L’obiettivo dichiarato della Italvolt è raccogliere, tra finanziamenti privati e pubblici, 4 miliardi di euro di investimenti, portando in Canavese uno dei più grandi progetti industriali italiani attualmente annunciati. Un’occasione unica per il territorio che sposa l’anima tecnologica con i comparti automobilistico, aeronautico, aerospaziale e tanti altri”.

L’invito per un giro turistico in Canavese

” Ho invitato Carlstrom a ritrovarci appena sarà possibile, magari anche nelle nostre Valli per fargli conoscere in modo ancora più completo le nostre realtà territoriali – ha concluso Cane –  desidero infatti fargli conoscere personalmente le potenzialità che la nostra zona può offrire sia in termini di competenze sia in termini di infrastrutture. Non solo industria quindi, ma anche turismo correlato all’afflusso lavorativo che attirerà l’attivazione di questa innovativa realtà imprenditoriale: un volano benefico che potrà, perché no, attivare una rinnovata giovinezza del ciclo turistico Canavesano, portando sempre più persone a visitare, abitare ed innamorarsi delle nostre Terre”.