Economia

Le donne fanno rete per affrontare il futuro

Le donne fanno rete per affrontare il futuro
Economia Cuorgnè, 09 Aprile 2022 ore 15:53

Le donne fanno rete è l'hashtag dell'incontro a cui hanno partecipato manager e dirigenti d’azienda, insieme a rappresentanti delle istituzioni promosso da Inner Wheel Club di Cuorgnè e Canavese, in collaborazione con il Gruppo Imprenditrici e Dirigenti di Confindustria Canavese.

Le donne fanno rete

Come valorizzare le donne per fare in modo che possano esprimere il loro potenziale? E come rafforzare il contributo dell’associazionismo femminile, inteso come elemento di coesione sociale a favore del cambiamento? Sono le domande su cui donne manager e dirigenti d’azienda, insieme a rappresentanti delle istituzioni si sono confrontate nell’evento “Donne in rete” promosso da Inner Wheel Club di Cuorgnè e Canavese, in collaborazione con il Gruppo Imprenditrici e Dirigenti di Confindustria Canavese.
L’appuntamento, il primo dopo la lunga pausa forzata della pandemia, si è tenuto venerdì 8 aprile presso il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa con numerose partecipanti, in presenza e in collegamento on line, accolte dai saluti di Alberta Pasquero, Presidente Gruppo Imprenditrici e Dirigenti per il Canavese e AD Bioindustry Park Silvano Fumero SpA, Maria Virginia Tiraboschi, Senatrice della Repubblica e Sonia Cambursano, Consigliere Delegata della Città Metropolitana di Torino che ha ricordato le sfide che attendono le donne oggi, invitando a guardare con attenzione alle opportunità del PNRR per far fronte al peggioramento della situazione lavorativa e sociale femminile del periodo Covid.

Emancipazione

Maria Sangalli Megale, Governatrice Inner Wheel - Distretto 204 CARF e di Nella Falletti Geminiani, Presidente Club Inner Wheel di Cuorgnè e Canavese e Vice Presidente Gruppo Imprenditrici e Dirigenti per il Canavese, hanno introdotto il tema rivolgendo l’attenzione al ruolo dall’associazionismo femminile nel percorso di emancipazione: i traguardi più importanti sono stati raggiunti grazie all’unione delle donne, un patrimonio che va coltivato anche per guardare con realismo alle difficoltà presenti e per individuare con coraggio obiettivi comuni. «Sentiamo sulle nostre spalle – ha sottolineato Nella Falletti Geminiani - l’esperienza e l’impegno di dover trasferire alle donne più giovani la consapevolezza di poter seguire le loro aspirazioni, con determinazione e senza dimenticare di camminare insieme alle altre donne. Mai come in questi anni il valore della solidarietà femminile e dell’aiuto reciproco è stato così evidente».
L’importanza del fare rete per rafforzare la leadership al femminile è stata sottolineata anche da Anna Mantini, Consigliera regionale di parità della Regione Piemonte che ha rimarcato la necessità di un cambiamento culturale per liberare il talento femminile. In questo percorso anche l’attenzione al linguaggio assume importanza «definire il genere, ad esempio nelle professioni, non è un atto formale ma una possibilità in più per essere riconosciute e per riconoscerci, per affermare il nostro ruolo».

Le difficoltà

Evidenziare le difficoltà e le mancanze senza dimenticare che molti passi sono stati fatti. Su questo aspetto Laura Gillio Meina, Direttore IC&SH Business Unit, Boston Scientific Southern Europe e VP Confindustria Dispositivi Medici ha sottolineato l’importanza di affrontate con pazienza e determinazione la propria carriera, accettando i fallimenti come parte dell’esperienza, un’occasione “per fare meglio la volta dopo”. Inevitabile per lei il confronto con contesti aziendali internazionali che evidenzia le lacune del nostro sistema in termini di tutele e riconoscimenti dei talenti femminili. Non mancano però iniziative virtuose per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in Italia sempre troppo un “problema” delle donne, e misure per la crescita professionale delle donne.
Di leadership gentile ha parlato Patrizia Paglia, Presidente Confindustria Canavese e AD Iltar-Italbox Industrie Riunite Spa, quale via per un management autorevole e condiviso, ispirato a gentilezza e pragmatismo, di cui le donne possono essere portatrici. Un’intuizione che sta sperimentando nell’esperienza in Confindustria Canavese, l’unica in Italia su 69 sedi territoriali ad avere espresso due donne nei ruoli di Presidente e Direttore. Una differenza che è punto d’orgoglio anche per l’alta presenza di donne all’interno dell’associazione, marcata in più dalla realtà canavesana che si distingue per il numero consistente di aziende guidate da donne.

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Attenzione alta

E’ necessario mantenere alta l’attenzione in tutti gli ambiti, anche quelli più improntati all’innovazione. Secondo Laura Morgagni, Direttore Fondazione Torino Wireless e Segretario Generale Cluster Nazionale Smart Communities Tech anche l’innovazione non è neutra rispetto al genere, per questo necessita del punto di vista femminile per svilupparsi evitando distorsioni e la maggior presenza delle donne nelle discipline S.T.E.M. è un obiettivo su cui continuare a investire. Le quote di genere? Si sono rivelate utili ed efficaci per accelerare un cammino troppo lento, riducendo i danni di una carenza di donne nei settori tecnici e nelle posizioni di potere, anche se il percorso non è ancora consolidato.
«L’insieme di testimonianze di donne tenaci, resilienti nell’affrontare il quotidiano, esperte nella capacità di fare e impegnate in rete con altre donne - così le ha definite in conclusione dell’incontro la moderatrice Alessandra Ferraro, Caporedattrice Tgr Rai della Valle d’Aosta - è stato un messaggio di speranza e un punto di riferimento per il futuro». Donne che sono anche madri e che da questo ruolo hanno saputo cogliere profondi insegnamenti, rispetto alla loro carriera, un percorso che si definisce sul lungo periodo e che può concedere pause; non solo dalle loro parole è emersa la consapevolezza di un ruolo educativo su cui misurare quotidianamente i propri valori anche in campo lavorativo.

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