Economia
La preoccupazione di azione e lavoratori

Per il turismo serve di più: l'appello delle aziende del Canavese

Non convincono le proposte del Governo e il bonus vacanza viene aspramente criticato.

Per il turismo serve di più: l'appello delle aziende del Canavese
Economia Ivrea, 16 Maggio 2020 ore 14:22

lNon sono soddisfacenti le misure previste dal Governo. Per il turismo serve di più: l'appello delle aziende del Canavese.

Per il turismo serve di più: l'appello delle aziende del Canavese

Il comparto del turismo è uno dei più penalizzati dall'emergenza Covid-19. E rischia di esserlo anche nel prossimo futuro. Per questo, le aziende del Canavese ad esse collegate lanciano un appelo "Per il turismo serve di più" è la richiesta rivolta al Governo, visto che le misure contenute nel Decreto Rilancio paiono del tutto insoddisfacenti per salvare quelle realtà del settore che sono al collasso.

La preoccupazione espressa da Confindustria

Il Sistema Confindustria e le Associazioni di Rappresentanza del settore, le quali si stanno impegnando con l’obiettivo di ottenere modifiche in Parlamento nella fase di conversione in legge del DL, si dicono davvero molto preoccupate. Pure Confindustria Alberghi ha rimarcato il fatto che la bozza del Decreto Rilancio, se confermata, avrà ripercussioni gravissime e permanenti per imprese e lavoratori se non interverranno modifiche radicali.

Le parole del presidente Condorelli

“Il settore del turismo in Canavese non può assolutamente fermarsi e noi abbiamo intenzione di lottare affinché ciò non avvenga - dichiara Riccardo Condorelli, presidente del Gruppo Turismo Cultura e Sport di Confindustria Canavese - Sono a rischio attività e posti di lavoro, il governo non può trascurare quello che solo fino a qualche mese fa era uno dei settori di rilievo del nostro Paese. Servono soluzioni concrete e provvedimenti chiari e immediati. Le aziende del territorio, come del resto tutte le aziende italiane, hanno registrato l’annullamento totale delle prenotazioni. Hanno bisogno di sostegno adeguato e di una vera e importante politica di rilancio dedicata specificatamente al settore. Noi non ci arrendiamo e chiediamo al Governo, alla Regione ed anche agli Enti locali di fare seriamente ognuno la loro parte con riferimento per le proprie competenze”.

Bonus vacanza considerato del tutto inutile

Non convince neppure il cosiddetto bonus vacanza, perché così come ipotizzato è giudicato assolutamente inutile. E' di fatto impossibile che le imprese che attendevano un aiuto sulla liquidità diventino invece finanziatrici dello Stato, facendosi carico del 90% del valore del bonus come anticipo da portare in compensazione tributaria a fine anno. Tra le richieste quello dello stralciamento totale delle imposte per tutto il 2020, quindi rivedere la soglia inserita di 5 milioni di fatturato per i contributi a fondo perduto, ma anche risolvere il problema legato all’articolo 42 del "Cura Italia "che stabilisce che il contagio da Covid-19 è infortunio sul lavoro. E' infine neccessario, secondo i componenti del comparto turismo, sollevare i datori di lavoro dalla responsabilità in caso di infezione da Covid di un dipendente.