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REGIONE E FEDERALBERGHI D'ACCORDO

Vacanze in smart working? In Piemonte da quest’estate si può

Dotando tutte le strutture ricettive di collegamenti online seri si potrebbe arrivare a quasi 400mila prenotazioni in più.

Vacanze in smart working? In Piemonte da quest’estate si può
Economia Torino, 31 Marzo 2021 ore 07:00

Vacanze in smart working, ovvero stare sia in ferie che al lavoro… in contemporanea. E’ la proposta estrema di Regione Piemonte per aumentare le prenotazioni nelle fasi di “stanca” estiva per il settore alberghiero.

Lacune splendide località turistiche piemontesi

Il Piemonte potrebbe portare il proprio volume di presenze turistiche a quasi 400mila pernottamenti in più al mese, offrendo  la possibilità di lavorare in smart working da un luogo di villeggiatura per conciliare lavoro e vacanze.

Maledetta pandemia

Ormai si è capito dall’avvento di questa maledetta pandemia: i ritmi di lavoro e le modalità di fruizione oraria sono stravolte rispetto a quanto eravamo abituati. Niente più spostamenti, lavoro altrove, rientro a casa e serata in famiglia. Tutto diventa più fluido: si lavora in sala mentre si prepara il pranzo in cucina, non si esce più e si resta quasi… reclusi con il proprio lavoro, o le proprie attività scolastiche nel caso dei figli. Ebbene, questa modalità tipo “marmellata” spalmabile viene ora estesa anche al periodo di vacanza.

Il progetto è firmato VistPiemonte (la società in house di Regione e Unioncamere per la promozione del territorio) illustrato dall’assessore al Turismo Vittoria Poggio alle associazioni del settore della ricettività piemontesi tra i quali Federalberghi, Gta e Asshotel. Ricevendo soltanto lo 0,01% della popolazione di sei Paesi con un clima freddo dell’Ue come Belgio, Danimarca, Germania, Olanda, Norvegia e Svezia per un mese, le nostre località turistiche potrebbero beneficiare di un incremento di quasi 400.000 pernottamenti. Cifra destinata a salire aggiungendo all’elenco Inghilterra e Finlandia.

Lavorare in ferie

Si tratta quindi di attrezzare tutte le strutture ricettive con collegamenti seri per le linee telematiche, così da offrire ai clienti la possibilità di fare smart working anche in vacanza. L’idea sembra davvero azzeccata. Così l’assessore Poggio:

“Faremo leva sul lavoro a distanza come strumento per unire le attività ludiche con quelle lavorative per creare un posizionamento distintivo della nostra regione. Altri paesi si stanno attrezzando per la ripartenza del settore turistico e non possiamo restare indietro. In Piemonte ci sono territori di ineguagliabile bellezza sui quali operano già adesso strutture ricettive di pregio come alberghi o agriturismi capaci di soddisfare le esigenze di una clientela internazionale. Dobbiamo cogliere l’opportunità per battere la concorrenza nella ripresa del settore”.

Censimento al via

Con la collaborazione delle Associazioni di categoria e delle Atl (Agenzie Turistiche Locali, ndr) nei prossimi mesi sarà fatto un censimento dell’elenco di strutture da promuovere in Italia e all’estero. Tutte dovranno garantire standard di qualità come un connessione Internet professionale, la protezione della privacy e la sicurezza dei dati (se l’utente usa il wi-fi) e la disponibilità di spazi ampi. Una prima fase di test potrebbe partire già in estate, per poi diventare un elemento strutturale dell’offerta piemontese. Il progetto, coordinato da VisitPiemonte, vedrà il coinvolgimento anche di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani, ndr) Uncem (Unione Nazionale Comunità Enti Montani) e altri attori territoriali. L’idea è stata accolta favorevolmente dal presidente di Federalberghi Piemonte Alessandro Comoletti, dal presidente del Gruppo Turistico Alberghiero (Gta) Federico De Giuli e dalla presidente di Asshotel Giulia Beccaris. L’idea di sposare lavoro e turismo si sta rivelando una nuova fonte di guadagno per chi è in grado di soddisfare questo tipo di clientela.