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Ciriè, addio Evelina, madrina «Anget» e «Dama di San Vincenzo»

Originaria di Corio ha svolto per anni il mestiere di sarta, tramandatole dalla mamma. Era molto impegnata nell'associazionismo e solidarietà

Ciriè, addio Evelina, madrina «Anget» e «Dama di San Vincenzo»
Ciriè, 02 Settembre 2020 ore 16:39

Ciriè, addio Evelina, madrina «Anget» e «Dama di San Vincenzo»

Ciriè, addio Evelina, madrina «Anget» e «Dama di San Vincenzo»

Addio a Evelina Salot, la madrina dell’Anget. La donna si è spenta venerdì 28 agosto, all’età di 91 anni, nella sua abitazione ciriacese. Racconta il figlio e avvocato Mauro Rubat Ors: «Tutti affermano che fosse molto gentile e sorridente. Effettivamente aveva un buon carattere che la portava a stabilire amicizie con tante persone. Fino a poco tempo fa era attiva e si muoveva ancora in città».

Originaria di Corio ha svolto per molti anni il mestiere di sarta

Evelina, originaria di Corio, cresce nella “sartoria” della mamma Francesca Chioletti. Impara il lavoro e continua a svolgerlo per diversi anni, confezionando abiti per privati al proprio domicilio. Quest’attività era molto diffusa nel Novecento. Tuttavia le due sarte era conosciute e stimate nella comunità ciriacese. Anche il fatto che la professione fosse continuata per due generazioni era assai apprezzato. Giovanissima, Evelina convola a nozze con Michele, dal quale nasce il figlio Mauro. Il matrimonio dura fino al 1997, a seguito della morte del consorte per un incidente stradale.

Era madrina dell’«Anget» e «Dama di San Vincenzo»

Continua il figlio Mauro: «Mia madre ci teneva a sottolineare che era stata una “Dama di San Vincenzo”. Sino a vent’anni fa ben due erano i gruppi che si ispiravano al santo: la compagnia di San Vincenzo e le dame, cioè quella realtà ora chiamata “Volontariato Vincenziano”. Quest’ultima compagine è scomparsa dall’elenco delle realtà locali ed è rimasta la compagnia». Di tale organizzazione ne esiste ancora traccia nella toponomastica cittadina, grazie all’iniziativa portata avanti dall’ex consigliere comunale Pier Gianni Genta. Infatti è stato proprio quest’ultimo a scegliere d’intitolare a Evelina Bessone la piazzetta di fronte all’istituto “Ernesta Troglia”. Continua Rubat Ors: «Nelle dame c’erano due Eveline. La Bessone era presidente e mia madre segretaria. La sede si trovava nell’oratorio adiacente alla chiesa di “San Giuseppe”. Si prodigavano tanto per aiutare le persone in difficoltà finanziaria, collaborando con l’altra organizzazione».

Impegnata nell’associazionismo da sempre

Negli ultimi anni Evelina era spesso a fianco del figlio nelle innumerevoli attività associative svolte sul territorio. Interviene Rubat Ors: «Mia madre mi accompagnava alle cene del lions club “Valli di Lanzo” e ai pranzi dell’ “Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori”. Una decina di anni fa è diventata la madrina della bandiera della sezione di Grosso. Poco dopo ci siamo aggregati con San Maurizio. Ci teneva anche a tenere i contatti con Gianni Olivetti, un lontano cugino. Il presidente della “Filarmonica Devesina” la invitava spesso ai concerti». Il funerale si è tenuto lunedì 31 agosto al duomo di “San Giovanni”.

 

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