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Approvata la quarta proroga alla convenzione per la farmacia comunale di Mappano

L'intenzione è collocare la struttura vicino alla “Casa della Salute”.

Approvata la quarta proroga alla convenzione per la farmacia comunale di Mappano
Politica Ciriè, 09 Gennaio 2021 ore 09:54

Approvata la quarta proroga alla convenzione per la farmacia comunale di Mappano. L’intenzione è collocare la struttura vicino alla “Casa della Salute”.

Approvata la quarta proroga alla convenzione per la farmacia comunale

A Mappano approvata la quarta proroga alla convenzione per la farmacia comunale. La questione è stata dibattuta nel consiglio di martedì scorso, convocato in videoconferenza. L’Amministrazione ha deciso di rimandare la firma della convenzione tra i comuni di Mappano e Venaria per la gestione in forma associata della nuova farmacia, tramite l’Azienda Speciale Multiservizi. Ha esordito l’assessore Cristina Maestrello: “Proponiamo una proroga al 31 dicembre 2021 perché gli uffici sono stati impegnati. L’intenzione è collocare la struttura vicino alla “Casa della Salute””.

Recupero ex sede Amis

Infatti l’edificio che ospiterà la farmacia è stato individuato nel padiglione nord della sede dell’ex Amis di via Rivarolo, già materna di Borgaro. La ristrutturazione vale circa 150 mila euro e verrà realizzata con fondi diretti del Comune. Ha approfondito l’assessore ai lavori pubblici Massimo Tornabene: “Con questo intervento, oltre al recupero di un edificio di proprietà pubblica, non saremo più costretti ad affittare locali da privati. Il denaro risparmiato potrebbe andare a vantaggio della collettività”.

“Si rischia il danno erariale”

La minoranza ha espresso la sua contrarietà. Ha affermato il capogruppo di minoranza Valter Campioni: “La proroga è uno strumento da utilizzare in un periodo limitato per il tempo necessario a effettuare un gara. Non intraprendere la gara significa provocare un danno erariale. Nessun servizio è stato aggiunto e alcun aumento d’introito è stato ottenuto. Questo vuol dire fare dei regali ai concessionari. Ne traggono vantaggi solo gli attuali gestori della farmacia”.