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Elezioni politiche del 25 settembre, i giochi sono fatti: chi corre e chi no

Nuovi collegi con il taglio in parlamento.

Elezioni politiche del 25 settembre, i giochi sono fatti: chi corre e chi no
Politica Ivrea, 29 Agosto 2022 ore 05:31

Elezioni politiche del 25 settembre, i giochi sono fatti: chi corre e chi no, nuovi collegi con il taglio in parlamento.

Elezioni politiche del 25 settembre

Fabrizio Bertot no, Alessandro Giglio Vigna sì. E poi, in maniera bipartisan, semaforo verde per Francesca Bonomo, Mauro Fava, Virginia Tiraboschi e Cesare Pianasso giusto per restringere il cerchio al territorio strettamente canavesano. Si è chiusa lunedì sera la partita delle candidature alle elezioni politiche del 25 settembre e tra conferme, sorprese e qualche bocciatura gli schieramenti sono pronti alla battaglia della campagna elettorale per il voto anticipato che mai nella storia repubblicana si era svolto a ridosso delle vacanze estive.

Cosa accade con la riduzione dei parlamentari

Non solo. E’ la prima volta anche si va a votare con la nuova legge sulla riduzione del numero dei parlamentari. Il 5 novembre 2020 sono stati rideterminati i collegi uninominali e plurinominali per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica per effetto dell’entrata in vigore della legge costituzionale del 19 ottobre 2020, sulla riduzione del numero dei parlamentari in conseguenza dell’esito favorevole del referendum costituzionale confermativo che si è tenuto il 20 e 21 settembre 2020. Tradotto: il nuovo numero di parlamentari si riduce a 400 deputati e 200 senatori elettivi e ciò comporta, a legislazione elettorale invariata, una corrispondente modifica del numero dei collegi elettorali e dei relativi confini. E’ stato modificato soltanto il criterio concernente il numero dei collegi uninominali sia della Camera che del Senato al fine di adattarlo alla variabilità del numero dei collegi uninominali che non sono più stabiliti in numero fisso ma sono determinati dal rapporto di 3/8 del totale previsto dai Testi unici elettorali.

Cosa accade in Canavese

Per gli elettori canavesani, di conseguenza, i riferimenti sono: il collegio uninominali per la Camera dei Deputati - Piemonte 1 - U04 Chieri e il collegio uninominali per il Senato della Repubblica - Piemonte - U02 Moncalieri. In buona sostanza i confini si sono allargati così come i punti geografici: Chieri è il riferimento per il voto alla Camera e Moncalieri per quello al Senato per buona pace di città come Chivasso e Ivrea che, prima, erano la “stella cometa” e davano un senso più di territorialità alle votazioni politiche. Con il taglio dei parlamentari, però, il numero dei deputati è in ragione di uno ogni 80.000 abitanti o per frazione superiore a 40.000, calcolati in ciascun Collegio in base alla popolazione residente. Tradotto: sarà sempre più un Parlamento delle grandi città, che possono contare su densità di popolazioni più elevate, e meno della provincia e dei territori decentrati. E in questo scenario l’unico che scenderà in campo da titolare, ovvero nello scontro dei seggi uninominale – ovvero nel testa a testa contro gli avversari delle altre coalizioni – è l’eporediese Alessandro Giglio Vigna della Lega Salvini.

Le parole di Giglio Vigna

“E’ un grande onore essere ricandidato per la seconda volta alla Camera dei Deputati”, risponde mentre è in viaggio verso Torino per le ultime pratiche burocratiche legate al voto. “E allo stesso tempo – aggiunge – è una grande responsabilità perché è un collegio che i sondaggi danno blu, ovvero un collegio che verte sul centro destra, e sono molto contento che nell’uninominale il partito abbia voluto me”. In buona sostanza, il collegio di Chieri è uno di quelli definiti “sicuri”, “blindati”, per il centro destra. “In questi anni aver fatto squadra con molti amministratori e sindaci del centro destra canavesano mi ha fatto diventare un punto di riferimento per questa area politica. E ora che c’è stato il taglio dei parlamentari avere un rappresentante di un territorio “decentrato” non è un cosa secondaria; mi permetto di far notare che fra i grandi partiti che si presentano, la mia è l’unica candidatura canavesana e territoriale”.

Bertot assente

E per chi immaginava di vedere nella mischia Fabrizio Bertot di Fratelli d’Italia si è dovuto ricredere. «No, non considero un sorpresa la mia assenza dalla competizione elettorale. E’ vero, avevo dato la mia disponibilità sia per la Camera che per il Senato ma evidentemente il partito si sta organizzando da qui ai prossimi anni e io non ho mai nascosto che il mio destino è europeo, mi sto organizzando per quello”.

Gli altri nomi canavesani

Futuro diverso, invece, per gli altri politici coinvolti nel voto del 25 settembre. A partire da Francesca Bonomo del Pd che è stata inserita al secondo posto nella lista del proporzionale alla Camera Piemonte 2 così come quello d e l l’eporediese Virginia Tiraboschi seconda nella lista di Forza Italia e della volpianese Maria Grazia Bigliotto quarta (sempre del proporzionale) sempre di FI. Per il partito di Berlusconi in campo anche il consigliere regionale cuorgnatese Mauro Fava che è stato inserito nella lista di candidati (al quarto posto) di Forza Italia per il Senato nel collegio plurinominale Piemonte 1, mentre il Senatore uscente Cesare Pianasso è secondo per Lega, sempre nel collegio senatoriale Moncalieri-Torino (Piemonte 1), dietro a Marzia Casolati candidata anche nell’uninominale: dovesse vincere nel capoluogo (impresa non facile) aprirebbe nuovamente la strada per Roma a Pianasso.

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