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duro attacco

Furbetti del reddito, il deputato Giglio Vigna: "Inorridito, il Canavese è una terra di lavoratori"

"Dopo ben tre anni dalla sua esistenza è evidente che qualcosa non funzioni".

Furbetti del reddito, il deputato Giglio Vigna: "Inorridito, il Canavese è una terra di lavoratori"
Politica Ivrea, 04 Luglio 2022 ore 05:20

Furbetti del reddito, il deputato Giglio Vigna: "Inorridito, il Canavese è una terra di lavoratori".

Furbetti del reddito

In merito al blitz svolto dalla Guardia di Finanza in alcuni locali di Chivasso che ha permesso di scoprire quattro lavoratori in nero in un bar e in una birreria, interviene il deputato eporediese Alessandro Giglio Vigna: “Due di questi lavoratori percepivano il reddito di cittadinanza. Qualche mese fa a Ivrea gli investigatori hanno scoperto un fruttivendolo che aveva in negozio un lavoratore completamente in nero che percepiva il reddito risultando disoccupato. Per non parlare del caso, sempre a Chivasso, dove era emersa la posizione di due finti poveri che in realtà erano accaniti giocatori d'azzardo”.

"Moltissimi problemi causati dal reddito"

“Il reddito di cittadinanza veniva usato su una piattaforma online di scommesse. Sono inorridito dal fatto che, anche in Canavese ci siano i furbetti del reddito di cittadinanza. L’accordo fatto con il Movimento 5 stelle era quello di rivedere dopo un anno dalla sua attuazione il reddito, per risolvere eventuali problemi, accordo mai rispettato dai 5 stelle. Il reddito di cittadinanza sta creando moltissimi problemi anche al settore alberghiero, della ristorazione e agricolo dove si registra una carenza incredibile di personale. Il sussidio disincentiva la ricerca di lavoro, in particolare tra i più giovani che preferiscono non lavorare, o lavorare in nero, piuttosto che perdere il sussidio”.

“Serve un aggiustamento”

“Il reddito di cittadinanza ha bisogno di un aggiustamento radicale, - continua Giglio Vigna - dopo ben tre anni dalla sua esistenza è evidente che qualcosa non funzioni. Il movimento 5 stelle da partito contro i furbetti del cartellino si sono trasformati nei difensori dei furbetti del redditino”.

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