Ceresole

Gran Paradiso polemica ad alta quota con Città Metropolitana

L'Ente che gestisce il Parco in maniera unilaterale ha deciso di riaprire il traffico domenicale alle macchine. La reazione dell'ex Provincia non si è fatta attendere.

Gran Paradiso polemica ad alta quota con Città Metropolitana
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Gran Paradiso polemica ad alta quota con Città Metropolitana e non si esclude che nelle prossime ora anche altri enti (comunali) possano prendere posizione contro la decisione di riapre la strade alle auto.

Gran Paradiso polemica

Una vera rivoluzione quest’anno per la strada del Nivolet, che sarà aperta alle auto anche nelle domeniche estive. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso lo ha preannunciato sul suo sito internet, innescando immediatamente il dibattitto. “Nell'attesa di definire i criteri di regolamentazione, per cui verrà convocata la commissione tecnica per l’attuazione del protocollo di intesa di cui l’Ente Parco è coordinatore, si è deciso di proporre iniziative diverse dalle consuete chiusure domenicali previste dal progetto ‘A piedi tra le nuvole’, e per l'estate 2024 la SP50 per il Colle del Nivolet rimarrà quindi aperta nelle domeniche in cui era normalmente prevista la chiusura” fanno sapere dal Parco. L’Ente Parco organizzerà alcuni limitati giorni di chiusura della strada legati ad eventi sportivi non competitivi da svolgere a piedi o in bicicletta, in collaborazione col GAL Valli del Canavese e con associazioni di ex atleti impegnati nelle diverse discipline. "Durante le giornate di chiusura, così come in quelle di libero transito, saranno effettuate misurazioni puntuali dei flussi automobilistici e dei loro impatti, sull'ambiente e sulla fauna, allo scopo di acquisire dati utili per arrivare alla definitiva regolamentazione della strada, a seguito della concertazione con gli Enti di riferimento”.

La nota dell'ex Provincia

Decisione che non è passata inosservata ed è arrivata puntuale la nota stizzita di Città Metropolitana. "Negli ultimi 21 anni, stipulando e rinnovando nel tempo il protocollo d’intesa che aveva formalizzato l’iniziativa “A piedi tra le nuvole”, la Provincia di Torino prima e la Città metropolitana a partire dal 2015 avevano lanciato insieme al Parco Nazionale Gran Paradiso, un segnale preciso di impegno per la sostenibilità del turismo montano e dell’escursionismo. Il Parco Nazionale Gran Paradiso ha scelto di non rinnovare quell’intesa e di rinunciare alla chiusura festiva del tratto in alta quota della Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet: la Città metropolitana ne prende atto, precisando che la settimana scorsa il Vicesindaco metropolitano aveva confermato al Presidente del Parco Nazionale la disponibilità a confrontarsi, insieme ai Comuni coinvolti, sul rinnovo del protocollo d’intesa".

Con le auto... tra le nuvole

La Città metropolitana di Torino ribadisce il suo impegno per proporre, soprattutto in ambiente montano, alternative alla mobilità motorizzata individuale, attuato concretamente negli ultimi anni con il progetto “A piedi tra le nuvole” ma anche con il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile che, ad esempio, ha messo a disposizione bus navetta gratuiti per raggiungere da Torino numerose località in cui si sono svolti eventi di grande richiamo turistico e culturale, dalla Mostra della Toma di Usseglio alla Mostra della Ceramica di Castellamonte, dalla rievocazione storica “Poggio Oddone” di Perosa Argentina al Festival della Reciprocità nelle Tre Terre Canavesane. La Città metropolitana conferma la sua disponibilità ad un confronto per definire nuove modalità di regolamentazione estiva del transito sulla Provinciale 50, beninteso considerando prioritaria la tutela dell’ambiente alpino, ma anche la sicurezza della circolazione".

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