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La Giunta Rostagno compie un anno: il bilancio

E per questo compleanno speciale «regala» cinque mesi di dehors gratis a bar e ristoranti.

La Giunta Rostagno compie un anno: il bilancio
Politica Rivarolo, 24 Maggio 2020 ore 11:08

La Giunta Rostagno è da un anno al governo della città.

La Giunta Rostagno e la vittoria

Rivarolo Canavese: 26 maggio 2019 - 26 maggio 2020. Martedì prossimo Alberto Rostagno festeggerà il suo primo anno dalla rielezione da sindaco, è al secondo mandato, e con lui la sua giunta, fatta eccezione per l’assessore al walfare Michele Nastro, salito a bordo solo alcuni mesi fa.
Sindaco che effetto le fa: è già passato un anno dalla vittoria di quella estenuante maratona elettorale. Cosa ricorda di quella sera, di quei giorni?
«Passano davvero in fretta gli anni, soprattutto negli ultimi 3-4 mesi! E’ incredibile, ogni volta ad inizio mandato c’è un emergenza: sei anni fa però era diversa, era la questione Rivarolo Futura che poi nel corso delle stagioni abbiamo risolto. E adesso questa “botta virale”. In entrambi i casi ha reso più difficile l’inizio del mandato, che già di per sé non è un momento tra i più facili».
Però... c’è il ricordo (positivo) della vittoria.
«Beh, le cose belle non si dimenticano e la notte elettorale è una di quelle. Si arrivava da una campagna elettorale, combattuta, tirata, incerta contro “competitor” importanti, con curriculum e capacità. E fino a un certo momento non si sapeva come sarebbe andata a finire. Poi ma mano che procedeva lo spoglio, si è visto che stavo vincendo ovunque, abbiamo tirato un gran respiro, e lasciato spazio alla gioia. Abbiamo brindato felici, consapevoli di aver vinto una competizione importante e con distacco: così, la soddisfazione è stata maggiore»
Non ci fosse stata l’emergenza sanitaria, avrebbe spento la prima candelina (in realtà la sesta) regalando cosa - lei - alla città?
«Avrei regalato lo “Spazio elementare” il luogo che sta nascendo al posto della vecchia scuola. I lavori, sospesi nel periodo più freddo, sono ripresi lunedì anche se avrebbero dovuto iniziare prima, ma l’impresa essendo di Parma, non poteva uscire dalla regione. Ritardi che spostano l’inaugurazione dall’estate all’autunno. Purtroppo è andata così, non per colpa nostra. E poi avremmo lavorato sicuramente al progetto della nuova scuola media, ancora stoppato».
E veniamo alla pandemia che ha colpito il Mondo. Una parte politica a lei avversa le muove diverse critiche: ingenerose o, di fatto, la campagna elettorale non è mai finita?
«Lei le chiama critiche ma sono talmente assurde che io non le comprendo e non gli do nemmeno retta. Sono argomenti che non hanno motivo di esistere: dico davvero, non hanno un senso. Sono incomprensibili. Un conto è avanzare critiche costruttive, ma fare quei video ridondanti, mi sembra davvero eccessivo. Marina Vittone, ad esempio, fa un’altra cosa: mi telefona, mi espone le sue tesi, la ascolto e se il suo pensiero è condivisibile, faccio corso alle sue parole. Basterebbe fare la stessa cosa, come fa anche Bonome».
Quelli di Bertot sono più toni da campagna elettorale?
«Non lo so, ma in ogni caso mancano ancora 4 anni: se vuole fare campagna elettorale faccia pure. Se vuole, invece, dare un contributo costruttivo, quello non è il metodo. Il mio punto di vista è diverso dal suo».
Fase 2: che clima avverte in città?
«Avverto un clima positivo. C’è tanta volontà e voglia, dopo tre mesi, di ripartire. Lo vedo negli artigiani, nei commercianti: c’è un clima costruttivo e di fiducia per il futuro. E di responsabilità. Tutti hanno ben capito cosa vuol dire riaprire, mettere in pratica le regole per mantenere le distanze».
Quali iniziative in favore del commercio?
«Abbiamo fatto due delibere coinvolgendo Suap e Urbanistica e dal 1 giugno fino al 31 ottobre daremo nuovi spazi gratuiti esterni e chi li aveva già non li pagherà. In buona sostanza per tutto quel periodo il plateatico (esistente e nuovo) sarà a costo zero. Ovviamente gli spazi extra verranno concessi nel limite del decoro e distanza dal vicino».
E per i mercatali?
«Sconteremo il periodo di inutilizzo degli stalli, ovvero non faremo pagare l’occupazione per tutte le volte in cui il mercato è stato sospeso. Ovviamente ci sarà differenza tra alimentare e non, visto che il primo si è svolto più volte. Inoltre non abbiamo ancora inviato le richieste di pagamento e lo faremo più in là».
Da qui in avanti alla sua squadra di assessori cosa chiederà in particolare? Su cosa vorrà che punteranno l’attenzione?
«Squadra che è stata integrata qualche mese fa con Michele Nastro. A tutti chiederò massimo impegno, collaborazione, sinergia per la nostra città. Invito che allargo anche a tutti i consiglierei di maggioranza e anche quelli di minoranza; se vogliono, ben venga».
Perché di fatto anche i consiglieri danno il loro contributo fattivo...
«Certo. E penso ad Andrea Cavaleri (con delega al commercio) che sta facendo un gran lavoro nella realizzazione di un questionario che abbiamo distribuito ai commercianti per “disegnare” la Rivarolo del futuro. E poi, io stesso ho dato un indirizzo ai miei funzionari, nel limite stabilito per legge, di fare acquisti per il Comune a Rivarolo, di utilizzare di più il commercio locale. Di comprare in città così come chiesto ai cittadini e in tal senso il Comune, per primo, deve dare il buon esempio».
Maurizio Vermiglio