botta e risposta

Polemica in Consiglio a Borgofranco, la Minoranza: “Maggioranza in difficoltà si nasconde dietro False accuse e Bandi Fantasma”

"Nell’ultimo consiglio sono state mosse pesanti insinuazioni alla precedente amministrazione, sventolando Bandi non attinenti alle accuse formulate. Corte dei Conti segnala correzioni tecniche da fare, come successo ad altri comuni, che non sono finiti in prima pagina. Per il Sose basterebbe solo compilarlo e nei passaggi di consegna bollette e convenzioni vanno seguite e facile farsi belli dietro il lavoro altrui (vedi apertura palazzo marini) ma bisogna anche sapersi tirar su le maniche quando è ora di lavorare per la buona amministrazione comunale".

Polemica in Consiglio a Borgofranco, la Minoranza: “Maggioranza in difficoltà si nasconde dietro False accuse e Bandi Fantasma”
Ivrea, 01 Agosto 2020 ore 16:00

Polemica in Consiglio a Borgofranco, botta e risposta fra Maggioranza e Minoranza consiliare.

Polemica in Consiglio a Borgofranco

“Dopo più di un anno di amministrazione comunale a guida Francisca la giunta sbanda muovendo accuse rertroatttive alla vecchia amministrazione Tola”. Inizia così il comunicato stampa della Lista Civica Insieme per Borgofranco a difesa delle accuse mosse a Livio Tola. “L’assessore Blasutta ha sventolato un bando a gran voce, rivelatosi ad un attento controllo, non attinente alle accuse formulate; oltretutto nell’arco di due giorni siamo passati da un bando antisismico per zone 1 e 2 riservato alle regioni del sud a bandi a cui il Comune aveva aderito per la sostituzione dei serramenti nelle scuole – prosegue – A tutt’oggi il gran sventolio ha avuto come unica conseguenza la diffamazione sulla stampa locale del precedente Sindaco. Utilità? Campagna elettorale? Si vogliono nascondere decisioni impopolari di chiusura definitiva dei plessi minori siti nelle frazioni?”.

La difesa sulla decisione della Corte dei Conti

“Per quanto riguarda la Corte dei Conti, la segnalazione pervenuta a Marzo 2020, avente per oggetto un errore di trasmissione dati, prevede una semplice correzione tecnica di ragioneria, con successiva approvazione del rendiconto – si difende Tola – Come avvenuto in altri comuni, che al posto di celebrare l’evento sui giornali, si sono mossi per provvedere alla richiesta per adempiere nei tempi indicati. Esiste una gerarchia interna per l’inserimento dei dati sul software ministeriale che prevede la supervisione del segretario comunale e del revisore dei conti, gli amministratori eletti non hanno nemmeno gli accessi a tale piattaforma poiché non rientra nei loro compiti. Pertanto anche qui ci chiediamo perché al posto del fare si perde tempo ad accusare? Se sono in cerca di commissariamento basta che non rispettino le scadenze e le relative proroghe concesse. Come sopra, anche lamentare la mancanza di fondi per mancata compilazione del Sose è una cortina fumogena in quanto basterebbe compilarlo per liberare i fondi”.

Controaccuse

“Il denominatore comune delle accuse fatte sembra esser una incapacità di rispondere alle difficoltà quotidiane della macchina burocratica comunale. Anche l’amministrazione Tola si è trovata ad affrontare difficoltà ed emergenze, senza perder tempo e parole ad incolpare gli altri ma reagendo rimboccandosi le maniche come farebbe un buon padre di famiglia. A tal proposito ricordiamo che il Sindaco Tola non ha mai lasciato il proprio lavoro per non gravare sulle casse comunali, minimizzando anche i costi personali e di trasferta”.

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