Interrogazione in Consiglio

Polemica sul Carnevale di Ivrea: la Regione conferma il rifiuto delle modifiche allo Statuto

Alberto Avetta (Pd): “Qualche mese fa abbiamo spoilerato il finale. I titoli di coda di questo film erano ampiamente previsti”.

Polemica sul Carnevale di Ivrea: la Regione conferma il rifiuto delle modifiche allo Statuto
Ivrea, 08 Settembre 2020 ore 15:17

Polemica sul Carnevale di Ivrea, Avetta (Pd): “Qualche mese fa abbiamo spoilerato il finale. I titoli di coda di questo film erano ampiamente previsti”.

Polemica sul Carnevale di Ivrea

Questa mattina l’Assessore regionale Maurizio Marrone, rispondendo ad una interrogazione del Consigliere Alberto Avetta, ha confermato ciò che gli uffici regionali avevano formalmente comunicato già il 2 luglio scorso: la Regione non iscriverà nel Registro le modifiche statutarie adottate dal Comune di Ivrea.

“Una cosa seria”

“Il nostro Carnevale è una cosa seria e va maneggiato con molta cura. La Fondazione è nata per fare sintesi tra pubblico e privato, e deve essere espressione equilibrata sia dell’amministrazione comunale sia delle componenti associative, storiche e folcloristiche, che da sempre fanno vivere la manifestazione. La politica, in certi casi, deve saper fare un passo a lato” dichiara Alberto Avetta.

I motivi del “No”

In particolare la Regione contesta alla Fondazione la modifica statutaria che prevede l’aumento del numero dei componenti del consiglio di amministrazione da 5 a 7 perché è in contrasto con la legge (art.6. comma 5, L. 122 del 30.07.2010). La questione era stata ampiamente dibattuta in Consiglio Comunale a Ivrea e l’Amministrazione Sertoli aveva adottato le modifiche nonostante le polemiche sollevate.

“Importante il confronto”

“Il Carnevale non è un oggetto da trattare a colpi di maggioranze politiche. Il Comune ha piena titolarità per modificare lo statuto ma si deve accettare il confronto con tutti. Si deve fare lo sforzo di ascoltare, di recepite le diverse posizioni e, solo al termine di questo percorso che è molto faticoso, si compiono le scelte. Nel caso delle recenti modifiche dello statuto mi pare che ciò non sia avvenuto. Infatti, alcuni Consiglieri comunali di minoranza avevano sollevato fin da subito obiezioni che, col senno di poi, sindaco e Giunta avrebbero fatto bene ad ascoltare. Ora tutti ci aspettiamo che il Comune recepisca in fretta il messaggio ricevuto forte e chiaro dalla Regione” conclude Avetta.

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