Politica

Protesta in piazza nella giornata in memoria delle vittime dell'immigrazione

Il 1 ottobre un corteo sfilerà per la città, poi si terrà una tavola rotonda con i volontari di Medici Senza Frontiere

Protesta in piazza nella giornata in memoria delle vittime dell'immigrazione
Politica Ivrea, 22 Settembre 2018 ore 15:37

Protesta in piazza a Ivrea nella giornata in memoria delle vittime dell'immigrazione.

Protesta in piazza

Nella giornata in memoria delle vittime dell'immigrazione si terrà una protesta in piazza a Ivrea.  Il 1 ottobre, con corteo silenzioso sfilerà per la città, poi si terrà una tavola rotonda con testimonianze di viaggio di alcuni richiedenti asilo ospiti in città. Interverranno anche operatori di Medici Senza Frontiere che hanno partecipato ad operazioni di salvataggio.

La risposta del centro sinistra

"Delusione e preoccupazione verso l’intera maggioranza, sindaco incluso, che nel Consiglio Comunale   con il voto di astensione ha di fatto respinto la mozione a firma dei consiglieri Perinetti, Comotto e Ricci. Si chiedeva semplicemente l’impegno dell’esecutivo a rinnovare il Protocollo di Intesa tra la Prefettura di Torino e il Consorzio InRete. Quindi la prosecuzione dell’esperienza del progetto SPRAR. Riprendendo le richieste che più di 300 cittadine e cittadini avevano presentato al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale. Lettera  aperta sottoscritta alla manifestazione NON IN MIO NOME del 27 agosto scorso".

Promesse disattese

Il Sindaco Stefano Sertoli e il Presidente del Consiglio Diego Borla avevano manifestato apertura e condivisione nell’incontro del 6 settembre di consegna della lettera con le firme. Il gruppo aveva  avuto la percezione che il buon senso - dicono -   potesse prevalere sulle logiche di rifiuto dell’accoglienza radicate in una parte della maggioranza.

I dubbi sull'esecutivo

Quale posizione esprimerà il Comune di Ivrea all’assemblea dei Comuni del Consorzio InReTe, che la prossima settimana si riunirà, per discutere su come procedere nel rapporto con la Prefettura, per l’accoglienza dei richiedenti protezione? Si asterrà? Non era forse quella del Consiglio Comunale, “organo di indirizzo”, la sede adatta per confrontarsi sulla posizione che sarà espressa?

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