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Vacanza in Sardegna: cosa c’è da sapere

Vacanza in Sardegna: cosa c’è da sapere
Idee & Consigli 13 Aprile 2021 ore 07:00

La Sardegna è un’Isola dove il mare fa da culla da ben ottomila anni alle diverse popolazioni, che hanno reso l’Isola un teatro di contaminazioni culturali. Infatti, grazie alla posizione strategica, la Sardegna è stata sempre un punto di passaggio dei popoli navigatori per i loro scambi commerciali, come ad esempio i Fenici, che contribuirono ad arricchire l’isola di città colte, ricche e fiorenti. Fu poi il turno dei romani, che dominarono il territorio sardo e che collegarono le città conquistate per controllarle meglio. Ad oggi l’Isola è uno dei posti più belli dove trascorrere le proprie vacanze, specialmente quelle estive, tra cultura, divertimento e clima ideale.

Arrivare in Sardegna

È possibile raggiungere la Sardegna in aereo oppure via mare, durante tutto l’anno i collegamenti sono molto frequenti, ad esempio, una soluzione per arrivare in Sardegna è il traghetto Genova Olbia. Le navi attraccano all’Isola Bianca, a soli 5 minuti di distanza a piedi dal lungomare e dal Corso Umberto I, al centro di Olbia. I porti da cui raggiungere l’Isola sono davvero numerosi, Napoli, Livorno, Civitavecchia e altri, quindi si possono trovare soluzioni da qualsiasi punto della penisola vi si trovi. In alternativa, si può prendere un aereo fino all’aeroporto Costa Smeralda, situato al centro della città, a 10 minuti dal centro. Un altro aeroporto famoso della Sardegna è quello di Alghero - Fertilia, che si trova in direzione Sassari-Porto Torres, e quello di Cagliari – Elmas, situato a dieci minuti da Cagliari.  Altri porti dell’isola sono quello di Arbatax – Tortolì, situato nel piccolo borgo di pescatori di Arbatax; quello di Golfo Aranci, che si trova davanti all’isola di Tavolara, a 20 minuti da Olbia; quello di Porto Torres.

Cosa vedere in Sardegna

La Sardegna è un’isola stupenda da visitare interamente, pertanto, è difficile scegliere dove soggiornare. Cagliari è il capoluogo e la zona più bella è sicuramente il centro storico, dove è possibile ammirare il quartiere del castello, con le attrazioni turistiche; la cattedrale, che si trova nei pressi di Palazzo di Città (quest’ultimo è un piccolo museo tematico); il museo Archeologico Nazionale, che racconta la civiltà nuragica; il Bastione di San Remo. Le spiagge offrono zone per rilassarsi, come ad esempio la spiaggia del Poetto, lunga 7km e vicina al centro della città. Nel sud della Sardegna, vi è la bellissima Isola di Sant’Antioco, collegata alla terraferma con un ponte, quindi accessibile a piedi. Qua le spiagge sono molto suggestive e tra le più belle sicuramente vi è Cala Lunga. L’Isola di San Pietro è raggiungibile da Sant’Antioco con un traghetto da Calasseta. Anche qui ci sono delle bellissime spiaggette, che permettono anche una vista sulla scogliera. Tralasciando le zone balneari, è impensabile calpestare il suolo sardo senza visitare i resti della civiltà nuragica, rappresentati da strutture rupestri che, secondo gli esperti, venivano utilizzati come torri di osservazione o per dei rituali. I siti dove visitarli sono molteplici, ma uno dei più famosi e gettonati è il nuraghe di Su Nuraxi, a Barumini, riconosciuto anche dall’UNESCO come patrimonio mondiale.

Cosa mangiare in Sardegna

La Sardegna offre anche diverse specialità gastronomiche tradizionali da assaggiare. Sicuramente una delle prelibatezze più famose dell’isola è il pane carasau, ovvero un pane molto sottile e croccante, che viene proposto anche nei ristoranti e negli agriturismi al posto del pane normale. Altrettanto noto è il pecorino, da mangiare fresco o stagionato, molto saporito ed ideale per condire i piatti di pasta o il pane carasau. Per quanto concerne i primi piatti, invece, sicuramente si contendono la fama la fregola, simile a dei chicchi di grano, ed i malloreddus, conditi in genere con sughi di carne, in particolare con il cinghiale. A fine pasto, spesso sulle tavole sarde trova un posto d’onore la seadas, ovvero una sfoglia di pasta fritta ripiena di formaggio e guarnita con il miele per un tocco di dolcezza.