quale soluzione?

Si ammala dopo la prima dose di vaccino... ma ora è senza Green Pass

Il suo certificato è scaduto e senza l'insegnante non può lavorare.

Si ammala dopo la prima dose di vaccino... ma ora è senza Green Pass
Scuola Torino, 07 Settembre 2021 ore 15:16

Si ammala dopo la prima dose di vaccino... ma per lei niente Green Pass. E' la storia si un'insegnante al quale l'Asl ha consegnato il certificato di completamento del ciclo ma che senza Green Pass non può lavorare.

Si ammala dopo la prima dose di vaccino

Marzia Denicolai, maestra in una scuola di Settimo Torinese, il 25 febbraio è stata vaccinata con la prima dose di Astrazeneca. L'8 marzo si è ammalata di Covid-19. Come da indicazioni del Ministero della Salute e dell'AIFA, la vaccinazione avviene in singola dose quando si è già sviluppata una reazione anticorpale in seguito all'infezione da Sars-Cov-2, come nel caso della maestra. Generalmente la seconda dose di vaccino è necessaria per incrementare la risposta immunitaria e ottenere la protezione vaccinale ottimale. Nel caso di infezione da Sars-Cov-2, l'infezione stessa rappresenta uno stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla singola dose di vaccino.

...niente Green Pass

Ma la piattaforma nazionale DGC (Digital Green Certificate) è stata programmata per rilasciare Green pass validi nove mesi quando l'unica dose di vaccino viene somministrata successivamente alla malattia e solo sei mesi quando invece ci si ammala dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino. Così l'insegnante si è ritrovata il 4 settembre con il Green Pass scaduto. Quel giorno stesso il Centro vaccinale Bosio di Settimo Torinese le ha rilasciato un certificato che attesta il completamento del suo percorso vaccinale. Ma nessuno sa come registrare questo dato nella piattaforma che le dovrebbe rilasciare il Green Pass necessario per andare a lavorare.

Respinta da scuola

Con il certificato rilasciato dal Centro vaccinale l'insegnante si è presentata oggi alla sua scuola, ma è stata respinta. La CUB/SUR denuncia pubblicamente il caso per sollecitare un intervento urgente risolutivo di questa assurda situazione. Non è possibile che un sistema informatico come la PN-DGC, una volta programmato, diventi ingovernabile e gli uomini si ritrovino in balìa delle macchine come in un romanzo di Asimov.