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Tennis e calcetto: gestione da sei a dieci anni, quasi pronto il nuovo bando

Il gestore non sarà obbligato a rifare il campo da calcetto

Tennis e calcetto: gestione da sei a dieci anni, quasi pronto il nuovo bando
Sport 19 Luglio 2017 ore 15:10

Il gestore non sarà obbligato a rifare il campo da calcetto

SAN MAURIZIO CANAVESE. Gestione che da 6 passa a 10 anni e nessun obbligo di rifacimento dal campo di calcetto. Sono queste le due sostanziali modifiche che l’Amministrazione del sindaco Paolo Biavati ha pensato di effettuare sul bando di concorso per l’assegnazione della gestione dei campi da tennis e calcetto di via Ceretta Inferiore. Chiusi da mesi. Già oggetto di un precedente bando di concorso, alcuni mesi fa, che purtroppo non ha dato gli esiti sperati. Una sola offerta, ma non conforme alle richieste dettate dal bando. “E’ un vero problema che sto affrontando insieme alla Giunta – spiega il consigliere delegato allo Sport Antonio Zappalà – Il primo bando è andato deserto. Abbiamo così deciso di rivederne le condizioni e di “facilitarlo”. Dieci anni di gestione al posto dei sei proposti prima. E poi nessun obbligo di rifacimento del campo di calcetto così come era fissato nel precedente bando. In queste settimane sono state diverse le persone che si sono recate in Comune per avere informazioni circa l’affidamento della struttura. Parecchie persone hanno espresso interesse a mantenere soltanto i campi da tennis e non il calcetto, chiedendoci di smantellarlo.
Ma noi crediamo che quel centro sportivo sia completo con il tennis e il calcetto, così come è nato. Per di più, smantellare uno o l’altro significherebbe un costo elevato e un lavoro enorme che davvero non potremmo affrontare e nemmeno vogliamo farlo. Qualcun altro ha proposto un campo da beach volley, questo è già più fattibile. Resta un’area davanti al locale bar che può essere sfruttata. Vedremo cosa fare e come stilare il bando definitivo – conclude Zappalà – Quello che speriamo è di poter affidare il più presto possibile il centro sportivo così da poterlo riaprire dando un servizio al paese”.

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