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Costo del biglietto della Sfm1 Canavesana lievitato, Fava: «Una sgradita sorpresa»

La tariffa è passata da 3,60 euro a 5,90 euro, ovvero un aumento che supera il 60%.

Costo del biglietto della Sfm1 Canavesana lievitato, Fava: «Una sgradita sorpresa»
Cronaca Rivarolo, 02 Gennaio 2021 ore 12:06

Costo del biglietto della Sfm1 Canavesana lievitato, Mauro Fava: «In questo momento di difficoltà avrei evitato di far lievitare i costi dei trasporti, ma perlomeno sono stati tutelati i pendolari, visto che gli abbonamenti non subiranno variazioni».

Costo del biglietto della Sfm1 Canavesana lievitato

L’inizio del nuovo anno per gli utenti della linea Sfm1 porterà un cambio epocale, come il passaggio della gestione da Gtt a Trenitalia, ma anche una sgradita sorpresa, rappresentata dall’aumento delle tariffe per i biglietti singoli. Un provvedimento adottato dall’Agenzia per la mobilità regionale.

Prezzo aumentato del 60%

Con il passaggio della linea da Gtt a Trenitalia infatti la tariffa da Rivarolo a Chieri è passata da 3,60 euro a 5,90 euro, ovvero un aumento che supera il 60%. Il consigliere regionale Alberto Avetta (PD), nei giorni scorsi aveva definito questo aumento come «Una ‘epocale’ presa in giro di pendolari e sindaci che riponevano tante speranze in un effettivo miglioramento del servizio».

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Fava: «Una sgradita sorpresa»

«Sinceramente avrei evitato di incrementare i costi per gli utenti, visto che viviamo già in un periodo di particolare difficoltà – commenta il consigliere regionale canavesano Mauro Fava, presidente della Commissione Trasporti di Palazzo Lascaris – Allo stesso tempo mi rendo conto che bisogna far quadrare i bilanci e nel 2020, complice il lockdown e le riduzioni di carico, i costi del trasporto ferroviario sono rimasti uguali ma gli introiti sono diminuiti drasticamente. La questione dell’incremento tariffario, comunque, è legata al nuovo funzionamento con il gestore unico del Sistema ferroviario metropolitano, che avrà un sistema di bigliettazione omogeneo e correlato alle distanze percorse, abbandonando la suddivisione in fasce adottata finora da Gtt. L’unico dato positivo è che perlomeno i pendolari sono stati tutelati, visto che i prezzi degli abbonamenti sono rimasti inalterati. Certamente l’aumento, non di poco conto, mette maggior pressione a Trenitalia, perché ad un costo lievitato per l’utente deve almeno corrispondere un servizio migliorato. Altrimenti sarebbe davvero poco giustificabile».