Covid-19

Cuorgnè chiude il pronto soccorso per l’emergenza

Il provvedimento parte da domani. Venerdì chiude anche il punto di primo intervento di Lanzo.

Cuorgnè chiude il pronto soccorso per l’emergenza
Cuorgnè, 28 Ottobre 2020 ore 19:42

Cuorgnè chiude il pronto soccorso lo ha deciso nel tardo pomeriggio l’Unità di Crisi Regionale per l’Emergenza Covid-19 della Regione Piemonte.

Cuorgnè chiude il pronto soccorso

In considerazione della rapida progressione dell’epidemia COVID-19 in Piemonte, della situazione critica del sistema di emergenza territoriale e della rete dei DEA/PS/PPI, dell’incremento esponenziale del fabbisogno di ricoveri (in particolare per le degenze ordinarie) e della carenza di personale, considerato l’imperativo etico-sociale e sanitario di impiegare nel modo più efficiente le risorse disponibili, mantenendo la risposta alla domanda di salute dei cittadini, con riferimento prioritario alle emergenze-urgenze, si è deciso di chiudere alcuni pronto soccorso dell’area metropolitana.

L’ordinanza

In particolare è stata disposta la chiusura immediata (o mantenimento della chiusura) dei seguenti pronto soccorso o punti di primo intervento di Giaveno, Venaria, Nizza Monferrato, Lanzo, Ceva, Carmagnola e Cuorgné.
Cuorgnè chiude il pronto soccorso, dunque, e le indicazioni per la chiusura riguardano le 24 ore; non è previsto il mantenimento del servizio nelle ore diurne.
Sospensione di tutte le attività ordinarie di ricovero e ambulatoriali non urgenti, con esclusione di quelle relative alla patologia oncologiche, e spostamento delle risorse umane recuperate sulle attività di urgenza-emergenza, in base ai criteri individuati a livello di ogni singola Azienda, come modalità organizzativa temporanea.

In Canavese

In particolare a partire da venerdì 30 ottobre i cittadini non devono più recarsi presso il Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Lanzo. Da tale data, infatti, il PPI di Lanzo è temporaneamente sospeso. E’ temporaneamente sospeso anche il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cuorgnè: i cittadini non devono più recarsi presso questo servizio a partire dalle ore 20 di domani, giovedì 29 ottobre; gli utenti già accettati e ancora presenti in Pronto Soccorso alle ore 20 di domani che continuassero ad avere necessità di osservazione clinica temporanea saranno trasferiti prioritariamente all’Ospedale di Ivrea. Il personale recuperato dal PPI di Lanzo e dal Pronto Soccorso di Cuorgnè sarà impiegato per potenziare la dotazione di professionisti operanti nei DEA (Dipartimenti di Emergenza e Accettazione) di primo livello di Ciriè e di Ivrea, per supportare l’assistenza nei reparti dell’Ospedale di Ciriè e per permettere di incrementare il numero di posti letto a media-bassa intensità assistenziale per le persone affette da Covid-19 all’Ospedale di Cuorgnè (24 posti letto in più rispetto ai 26 già attivati).

Gli ultimi dati

Sono 19 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 4 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora 4305 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 703 Alessandria, 261 Asti, 224 Biella, 414 Cuneo, 406 Novara, 1891 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

La situazione dei contagi

Sono 19 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati oggi, mercoledì 28 ottobre 2020, dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale sale così ora a 4305 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 703 Alessandria, 261 Asti, 224 Biella, 414 Cuneo, 406 Novara, 1891 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. Sul fronte dei casi positivi, invece, finora sono risultate positive al Covid-19 in Piemonte 62.445 (+ 2827 rispetto a ieri) di cui 1276 (45%) sono asintomatici. I casi sono così ripartiti: 1022 screening,, 915 contatti di caso, 890 con indagine in corso; per l’ambito: 189 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 374 scolastico, 2264 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 6125 Alessandria, 3130 Asti, 2038 Biella, 7664 Cuneo, 5246 Novara, 32921 Torino, 2422 Vercelli, 1814 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 449 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 636 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

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