Il caso

Ivrea dice no all'Anagrafe Nazionale Antifascista

Molte voci si sono levate contro la decisione presa dal Consiglio Comunale di respingere l’iscrizione.

Ivrea dice no all'Anagrafe Nazionale Antifascista
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Ivrea dice no all'Anagrafe Nazionale e crescono le polemiche.

Ivrea dice no all'Anagrafe Nazionale

Molte voci si sono levate contro la decisione presa dal Consiglio Comunale di respingere l’iscrizione della Città di Ivrea all'Anagrafe Nazionale Antifascista e alla sottoscrizione della Carta di Stazzema. E anche il Forum Democratico del Canavese, che si richiama ai valori che hanno ispirato prima la Resistenza al fascismo e poi la costruzione della Costituzione repubblicana, ha voluto aggiungere la propria voce a quelle che già hanno espresso indignazione.

La presa di posizione

Ivrea dice no all'Anagrafe Nazionale. "Questo atto è espressione concreta della natura politica e culturale dell'attuale Amministrazione di Ivrea. Dobbiamo perciò ricordare che il fascismo che ritorna non è solo quello che si esprime con gli slogan, con la mitologia, con il folklore, ma è quello che, ormai, guida molta parte del pensiero politico. È la cultura del “prima noi”, dei nazionalismi, della negazione dei diritti civili, della banalizzazione della complessità, delle soluzioni muscolari contro quelle frutto faticoso del pensiero. Questo è il nemico da battere, con la forza di un rinnovato progetto politico, con proposte, obiettivi ed azioni che sappiano rispondere secondo i valori della ragione e della democrazia alle sfide della modernità e della complessità. Chi, come noi, si dice ancora orgogliosamente democratico, ha il dovere di ripensarsi e di trovare la forza e lo slancio necessari all'elaborazione di un nuovo grande progetto.

Cos'è l'A.N.A.?

L'Anagrafe antifascista è una comunità virtuale di valori, aperta a tutti coloro che si riconoscono in una serie di principi enunciati sulla "Carta di Stazzema". Per aderire è sufficiente compilare online il modulo. Perché una Anagrafe antifascista nel 2018? Perché sta succedendo qualcosa di preoccupante. Si riaffacciano simboli, parole, atteggiamenti, gesti ed ideologie che dovrebbero appartenere al passato. Non solo. Si fanno largo sentimenti generalizzati di sfiducia, insofferenza, rabbia, che si traducono in atteggiamenti e azioni di intolleranza, discriminazione, violenza verbale. In rete e sui social media, sulle testate giornalistiche, nelle dichiarazioni politiche come nei bar e nelle strade. Principi che credevamo forti e stabili e che ci sembrano in pericolo.

I motivi

Ivrea dice no all'Anagrafe Nazionale. Iscriversi significa condividere, affermare, rivendicare i principi raccolti nella presente Carta, che sono alla base della nostra Democrazia, della Costituzione Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, del Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema. Iscriversi significa "essere per": un mondo senza guerre, terrore e forme di oppressione; un futuro migliore, di progresso sostenibile, bellezza e civiltà; la fiducia nell'uomo e nelle sue potenzialità, nella ragione, nella cultura. Per questo l'anagrafe è antifascista, perché il Fascismo è sinonimo di totalitarismo e autoritarismo; non solo un periodo storico quanto anche l'espressione di una visione del mondo e dell'uomo orientata al passato, arcaica, fatta di istinti, violenza, discriminazione, oppressione, razzismo. Essere antifascisti è una battaglia di civiltà: è l'affermazione di un universo di idee e di valori opposti ai totalitarismi.

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