S. Francesco al Campo

Lo stemma comunale tolto dal municipio: è polemica

Il vicesindaco Ferron: "Verrà ricollocato in sala consiliare. Critica ridicola".

Lo stemma comunale tolto dal municipio: è polemica
Cronaca Ciriè, 30 Luglio 2021 ore 07:56

Lo stemam comunale tolto dal municipio: è polemica. A San Francesco al Campo i pannelli multimediali posizionati sulla facciata del municipio non incontrano il consenso di tutta la popolazione.

Stemma e... polemiche

Le installazioni sono state ben visibili a una buona parte di sanfranceschesi sabato scorso, durante il concerto della Società Filarmonica “La Vittoriosa”, di fronte a palazzo civico. Osserva Enrico Demaria, capogruppo d'opposizione: “La decisione d' acquistare i pannelli, anche a costi elevati ( oltre 10.000 euro, ndr), è stata una scelta opinabile. Ci chiediamo, infatti, se la Giunta Coriasco ha  valutato la possibilità di chiedere a qualcuno d'aggiornare i contenuti.... Le indicazioni sugli orari d'apertura degli uffici vanno bene, ma sarebbe opportuno fornire più informazioni. Altrimenti sono ulteriori risorse pubbliche buttate al vento”.

Che fine ha fatto lo stemma?

Un'altra vicenda che impensierisce non poco la minoranza è la “rottura” con la tradizione per la rimozione di un simbolo molto forte: lo stemma comunale. Continua Demaria: “E' rimasto sulla facciata di palazzo per un ventennio. Perché toglierlo per mettere il pannello? I due elementi avrebbero potuto benissimo convivere. Nel caso in cui gli spazi multimediali fossero guasti,  perderemo qualsiasi segno identificativo”.

Solo "lana caprina"...

Secondo la maggioranza consiliare, il discorso portato avanti dalla compagine rivale, si riduce a una nulla di più di una questione di lana caprina. Vale a dire a un'inezia. Infatti, fa' presente il vicesindaco Diego Ferron: “Non riesco a capire come mai la minoranza consiliare si soffermi a commentare su un aspetto irrilevante rispetto alla ristrutturazione della casa comunale. Lo stemma verrà riposizionato non più sulla facciata esterna dell'edificio, bensì in sala consiliare”.