Cronaca
emergenza covid-19

Trasformazione dell'ospedale di Cuorgnè in Covid Hospital, Pezzetto: "Saperlo dai giornali è istituzionalmente sgarbato"

Il sindaco cuorgnatese fa sentire la sua voce ed esprime il suo profondo dissenso sull'intera gestione del problema.

Trasformazione dell'ospedale di Cuorgnè in Covid Hospital, Pezzetto: "Saperlo dai giornali è istituzionalmente sgarbato"
Cronaca Cuorgnè, 01 Novembre 2020 ore 12:44

Il sindaco cuorgnatese alza la voce sulla trasformazione dell'ospedale di Cuorgnè in Covid Hospital, Pezzetto: "Saperlo dai giornali è quantomeno istituzionalmente sgarbato".

Trasformazione dell'ospedale di Cuorgnè in Covid Hospital

A causa della pandemia da Covid-19 e all'aumento vertiginoso dei contagi, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha dato disposizione di convertire 16 presidi ospedalieri del territorio in Covid Hospital. Tra questi ultimi c'è l'ospedale di Cuorgnè. La notizia ha fatto molto discutere in paese, dove nei giorni scorsi era già stato chiuso temporaneamente il Pronto soccorso del nosocomio.

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Pezzetto: "Saperlo dai giornali è istituzionalmente sgarbato"

Sulla vicenda, è intervenuto il sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto: "Capisco che il tempo sia un fattore determinante in una situazione pandemica ma leggere dai giornali della trasformazione in Ospedale Covid del presidio Ospedaliero del nostro territorio lo ritengo quantomeno istituzionalmente sgarbato. Rinnovo la richiesta di garanzie concrete alle Istituzioni preposte del ritorno ad una normale operatività e ad un potenziamento del presidio una volta che la tensione legata alla pandemia si sarà allentata".

Maggiori garanzie

Anche se si tratta di un ospedale di territorio, per ora, Pezzetto è stato il primo e unico sindaco a far sentire la propria voce in materia. “I famigliari degli attuali ricoverati nell’Ospedale cittadino hanno il sacrosanto diritto di sapere dove saranno ricollocati i loro cari. Non sarà più accettabile che il personale sanitario operi senza avere la necessaria disponibilità dei DPI indispensabili alla loro tutela personale e a quella dei pazienti” commenta un “alterato” Sindaco Beppe Pezzetto. Consapevole delle criticità attuali e del momento molto delicato per via dell'aumento dei contagi, il sindaco cuorgnatese tuttavia aveva ribadito già nei giorni scorsi all'assesore alla sanità regionale, Icardi, e alla direzione dell'Asl la necessità di avere: " la garanzia che appena passata la fase critica della pandemia il pronto soccorso riprenderà a funzionare con le donne, gli uomini (medici ed infermieri) e i mezzi necessari".

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