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Alberto Cirio sulla Gigafactory a Scarmagno: “Un ulteriore passo concreto”

Tramite i fondi europei miliardi di euro a disposizione per ripartire

Economia Ivrea, 22 Aprile 2021 ore 15:34

Alberto Cirio sulla Gigafactory a Scarmagno: “Un ulteriore passo concreto”.

Alberto Cirio

Il governatore del Piemonte, Alberto Ciri,  sulla Gigafactory a Scarmagno riferendosi alla presentazione del piano industriale da parte di Italvolt ha dichiarato: “Questo è un ulteriore passo concreto”. E, in sintesi, ha aggiunto: “Siamo felici abbia scelto il Piemonte per questo investimento, visto che altre si erano proposte altre Regioni. Il computer è nato qui, l’auto è nata qui, per tanto è un progetto in continuità con l’evoluzione e l’innovazione – ha proseguito rimarcando i punti di forza dell’iniziativa sul territorio, citando anche la partecipazione del Politecnico di Torino – di cui non solo il Canavese, ma anche l’Italia ha bisogno – ha proseguito rimarcando come le istituzioni debbano per tanto mettersi a disposizione”.

I finanziamenti

Il presidente Cirio è anche intervenuto al successivo incontro nella sede di Confindustria a Ivrea, ribadendo quanto già affermato durante la visita al sito di Scarmagno. E si è soffermato anche sulla questione economica, che rientra dunque nella programmazione europea non solo attraverso il Recovery Fund,  il fondo stanziato per reagire alla crisi. La Regione – in breve – sostiene le aziende che investono sul territorio, un esempio è appunto l’Italvolt, stendendo “il tappeto rosso” a chi sceglie il Piemonte. “Perché si crea occupazione non solo per il Canavese”, ha ribadito il presidente. Tra il Recovery Fund e altri fondi ci sono a disposizione circa 10 miliardi di euro. “Le risorse ci sono, serve spenderle bene”, ha tagliato corto Cirio.

Gli altri settori

“Il Piemonte è una regione strategica – ha anche ricordato Cirio durante l’incontro in Confindustria, dove la presidente Patrizia Paglia ha consegnato un catalogo delle aziende locali all’ad di Italvolt, Lars  Carlstrom – per la presenza delle principali vie di comunicazione con il resto d’Europa”. Una regione, come ha illustrato, dove convivono agricoltura, industria e turismo. Anche questi settori importanti per il territorio, a cominciare da quello turistico. “Esperenziale, naturalistico, storico, culturale ed enogastronomico – Cirio ha elencato un po’ tutte le peculiarità regionali – Bisogna cogliere ogni opportunità non appena si uscirà dall’emergenza sanitaria per il Covid per ripartire al meglio”.