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Moto2, il canavese Vietti sarà protagonista della stagione

Sport 31 Gennaio 2018 ore 09:36

 

Dopo tre stagioni in Moto3, il canavesano Celestino Vietti Ramus è pronto quest’anno a debuttare in Moto2, in quello che potrebbe essere l’ultimo anno della classe intermedia del Motomondiale vista la probabile riforma che dovrebbe interessare dal 2022 tutti i raggruppamenti (con l’eccezione della MotoGP) del campionato su due ruote.

Vietti è nato a Ciriè nel 2001 ed è cresciuto a San Pietro di Coassolo nella Valle di Lanzi in Piemonte (in provincia di Torino). Come tanti tra i giovani piloti più in vista del momento, anche Vietti è un prodotto del vivaio della VR46 Riders Academy, l’ormai famosa scuola per i futuri campioni del motociclismo fondata e diretta dal “Dottore” Valentino Rossi, la leggenda vivente del motomondiale che all’età di 42 anni sarà per l’ennesima stagione in gara in MotoGP, pronto per provare a conquistare ancora una volta il podio come pure confermano le quote dei migliori siti di scommesse online come Betway.

Nell’ultima stagione, Celin (è il soprannome del giovane centauro torinese) ha conquistato per quattro volte il podio, riuscendo a centrare il piazzamento più ambito al Gran Premio di Stiria in Austria e in Francia sul prestigioso tracciato di Le Mans (oltre ad un terzo posto in Andalusia ed un secondo posto sul circuito di Misano al Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini), concludendo il campionato al quinto posto. Lo scorso novembre, al termine del penultimo appuntamento del calendario a Valencia, l’ufficialità della promozione nella categoria superiore dove correrà al fianco del riminese Marco Bezzecchi.

I due (che sono amici di lunga data) saranno i componenti dello SKY Racing Team VR46, una delle scuderie chiamate a recitare il ruolo di protagonista nel prossimo campionato. Il giovane canavesano prenderà il posto in squadra di Luca Marini che, dopo il secondo posto nell’ultima edizione della Moto2, nel 2021 passerà direttamente in MotoGP in sella all’Esponsorama Racing. Sia Vietti che Bezzecchi partono tra i favoriti per la conquista del titolo iridato in Moto2; in particolare, tutti gli occhi saranno puntati sul Celin che, anno dopo anno (nel 2019 è stato eletto miglior esordiente in Moto3) sta dimostrando di meritare palcoscenici ben più prestigiosi. Chissà che la prossima stagione, come del resto accaduto a Luca Marini, non possa rappresentare per i due un utile trampolino di lancio per compiere l’anno prossimo il salto direttamente nella classe regina del Motomondiale.

Moto2, cosa aspettarsi dal prossimo campionato.

 

 

La nuova stagione comincerà il prossimo 16 marzo con i test delle classi Moto2 e Moto3 previste a Jerez de la Frontera. Successivamente sarà subito corsa vera e propria. Un solo test, dunque: per i piloti (ed i meccanici) impegnati nel prossimo campionato di Moto2 ci sarà pochissimo spazio per commettere errori.

La concorrenza per Vietti sarà agguerritissima. Si parte dal veterano Thomas Lüthi, classe 1986 (e già vincitore due volte del mondiale in Moto2) che ha firmato per il SAG Team, prendendo il posto di Remy Gardner, intanto passato alla KTM.

Come Vietti, è stato promosso nella categoria intermedia del motomondiale anche il milanese Tony Arbolino (sempre con l’Intact GP) che l’anno scorso ha chiuso al secondo posto il mondiale in Moto3. L’avversario più tenace per il canavese potrebbe essere proprio lo spagnolo di Girona Albert Arenas, fresco vincitore dell’ultimo mondiale in Moto3 che, all’età di 24 anni, debutterà per la prima volta in Moto2. Il catalano, la cui carriera è stata frenata da tanti infortuni, partirà con i galloni del favorito (vista l’esperienza accumulata sinora).

Occhio allo statunitense classe 1992, cinque volte campione del mondiale AMA Superbike Cameron Beaubier, che correrà per la prima volta in Moto2 in sella all’American Racing. Infine, dalla Moto3 è passato anche il giapponese classe 2001 Ai Ogura (terzo lo scorso anno).

Insomma, non resta che attendere l’inizio del weekend di prove di Jerez per avere un primo sguardo d’insieme su quelli che potranno essere i piloti (e le moto) che faranno la differenza nel corso della stagione 2021.